Ricordiamo che in questa sezione si parla del Treviso FBC, solo del Treviso FBC, nient'altro che del Treviso FBC. Qualsiasi altro messaggio non inerente a questi argomenti (ad es. il tifo e la curva) sarà quanto prima cancellato.


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Savona

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10/2/2011 12:01 PM
 
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www.ivg.it/2011/09/savona-calcio-nessun-versamento-su-stipendi-ed-irpef-verso-nuova-penaliz...

ARTICOLO N° 194248 DEL 30/09/2011 - 17:55
Savona Calcio, nessun versamento su stipendi ed Irpef: verso nuova penalizzazione


Savona. Il Savona Calcio, allo stato attuale, non ha effettuato i pagamenti di stipendi arretrati ed Irpef previsti con scadenza al 30 settembre. La situazione debitoria sul fronte dell’ultimo trimestre della scorsa stagione è qualche centinaia di migliaia di euro. Una somma che ad oggi la società non ha potuto versare vista la difficile situazione economica-finanziaria. La conseguenza dei mancati pagamenti è che la società biancoblù verrà nuovamente penalizzata, questa volta di due punti, oltre alla perdita dei contributi garantiti dalla Federazione.
Una brutta tegola per il neo presidente Giuliano Pennisi, alla prese con una situazione debitoria sempre più grave e le relative difficoltà di gestione per la stagione in corso. Ora l’obiettivo è trovare un gruppo imprenditoriale che possa garantire stabilità alla società nel medio-lungo periodo. Decisiva potrebbe essere già la settimana prossima, con il neo presidente impegnato in alcuni incontri, tra cui quello con il Comune di Savona.
» Federico De Rossi



10/2/2011 12:02 PM
 
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ARTICOLO N° 194360 DEL 01/10/2011 - 11:43
Calcio, stipendi non saldati: altri due punti di penalizzazione al Savona

FLASH24news

Savona. Nove punti conquistati sul campo, sei punti in classifica. E’ la dura realtà con la quale deve confrontarsi il Savona in questa travagliata stagione.
Ieri scadeva il termine per il pagamento degli stipendi dei giocatori relativi ai mesi di maggio e giugno. La società non è riuscita a saldarli, pertanto, dopo il punto perso a seguito delle irregolarità Covisoc, vede un altro – 2 colpire i biancoblu. I savonesi tornano così nella metà bassa della graduatoria.
Lo stesso neo presidente Giuliano Pennisi continua a ribadire la difficoltà della situazione, sottolineando come, senza l’ingresso di nuovi imprenditori, difficilmente sarà possibile far fronte agli impegni da rispettare. Probabilmente mercoledì si terrà un incontro tra la società, il sindaco Federico Berruti e l’assessore Luca Martino.
Intanto, al termine della rifinitura svolta questa mattina al Ruffinengo di Legino, l’allenatore Corda commenta così la situazione alla vigilia di Sambonifacese – Savona: “Con tutte le difficoltà di questo momento stiamo facendo un grande campionato, dobbiamo continuare a lavorare così ed essere superiori a tutto da ottimi professionisti. Per ora in trasferta abbiamo subito degli episodi. La Sambonifacese è una squadra che in casa si fa rispettare, sarà una partita difficile, hanno un attaccante, Brighenti, molto forte e giocatori di esperienza. Noi stiamo bene, abbiamo solo in dubbio Demartis reduce da una piccola influenza e Garin per un acciacco al polpaccio. Vorrei ringraziare i tifosi che dimostrano grande attaccamento, ci seguono e ci sostengono: continuate così!”.
I giocatori convocati: Antonelli, Aresti, Belotti, Bottiglieri, Buglio, Cattaneo, Cazzamalli, Del Genio, Demartis, Garin, Giorgione, Maragna, Marconi, Materazzo, Mezgour, Pellini, Praino, Rossi, Terzoni, Vinatzer. La squadra partirà per il ritiro alle ore 13.


10/5/2011 12:47 AM
 
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Sambonifacese-Savona 0-2
Sambonifacese (4-4-2)


Bonato, Moretto, Dal Degan, Orfei , Viskovic, Caraceni (46' Montagnani ), Creati, Tecchio, Marianeschi (66' Baltieri ), Brighenti, Zanetti (81' Beccaria ); All: Carnovelli .
A disp: Nardoni, Milani, Finotto Ruggeri.
Savona (4-2-3-1)
Aresti, Praino, Belotti, Antonelli, Marconi, Bottiglieri ( 63' Garin), Buglio, Terzoni ( 77' Vinatzer), Cazzamalli, Cattaneo (17' Mezgour), Rossi; All: Corda
A disp: Maragna, Materazzo, Del Genio, De Martis.
Arbitro: Piccinini di Forlì
Marcatori: 7' Antonelli, 83' Garin.
Note
Ammoniti: Zanetti, Dal Degan, Terzoni, Orfei, Marianeschi, Creati Belotti; Angoli: 9 a 4; Recupero: 3' e 3'; Spettatori: 450
Incasso: non comunicato.

La squadra non risente delle difficoltà sul fronte societario e risponde sul campo a chi pensava ad un suo scarso impegno, con la seconda vittoria nel giro di quattro giorni.
Partita difficile, forse anche a causa del gran caldo, con la Sambonifacese molto nervosa nel primo tempo, tanto da collezionare ben quattro ammonizioni nei primi 45 minuti.
Il Savona riesce a ben controllare il vantaggio arrivato dopo soli 7 minuti, grazie ad una pregevole conclusione di Antonelli appena dentro l’area di rigore.
Nella ripresa i rossoblu sono più arrembanti, il Savona si schiaccia nella propria metacampo e quasi rinuncia a contrattaccare perché troppo impegnato a reggere l’urto dei padroni di casa, che però molto raramente riescono a mettere in affanno la retroguardia ospite.
Il forcing della Sambonifacese non produce nulla, mister Corda inserisce forze fresche con Garin e Vinatzer per alzare la diga quasi a centrocampo.
Proprio da un’azione di Garin nasce la seconda rete: l’attuale bomber prende palla sulla trequarti, avanza fino al limite sinistro e poi spara una sassata a mezz’altezza sulla destra di Bonato.
Gli ultimi 10 minuti vedono i padroni di casa alla disperata ricerca del miracolo, ma
senza particolari pericoli per i biancoblu. Finisce così 2-0 per il Savona: risultato ma assolutamente meritato per l’impegno profuso dalla squadra.


www.savonaclub.it/public/modules.php?name=News&file=article&...


SECONDA DIVISIONE
SAVONA TORNA INCORSA

Battuta la Sambonifacese i biancoblù sono a meno 3

SAN BONIFACIO. Quinta giornata del girone A di Seconda Divisione che vede di fronte un Savona alla caccia dei primi punti in trasferta e una Sambonifacese alla ricerca di una propria identità e pronta a dare battaglia davanti al pubblico amico, nella speranza di regalare al “Tizian” un’altra grande prestazione come quella di domenica scorsa contro il Mantova. Ospiti in campo con un ordinato 4-2-3-1, con Cattaneo, Cazzamalli e Terzoni alle spalle dell’unica punta Rossi. Sambonifacese con il canonico 4-4-2 e la novità dell’inserimento di Caraceni, finora impiegato sempre come terzino, sulla fascia destra del centrocampo al posto di Montagnani.
Inizio partita subito a favore dei biancoblù di mister Corda che passano in vantaggio dopo appena sette minuti. Due calci d’angolo consecutivi e sul secondo corner battuto basso da Buglio, la difesa della Sambonifacese libera in maniera approssimativa, sulla palla si avventa Antonelli che lascia partire un gran tiro dal limite dell’area che si insacca sotto il sette alle spalle dell’incolpevole Bonato.
La reazione dei padroni di casa è immediata, con Brighenti che riceve la spizzata di un compagno, calcia di prima intenzione con Aresti che respinge. Sulla ribattuta sempre Brighenti si lancia di nuovo sulla sfera e si scontra con l’estremo difensore del Savona. Vibranti le proteste dei giocatori rossoblù, che accerchiano l’arbitro richiedendo il calcio di rigore. Animi che si scaldano al 17’ dopo uno scontro che vede protagonisti Zanetti e Cattaneo, con l’attaccante di casa che colpisce con una violenta tacchettata il petto dell’avversario.
Solo giallo per Zanetti e Cattaneo che esce in barella sostituito da Mezgour. Al 29’ Dal Degan si fa sorprendere da Rossi sul lato corto dell’area di rigore. L’attaccante ospite ruba palla costringendo il capitano della Sambonifacese a metterlo a terra un metro prima della linea. Sulla successiva punizione di Buglio la difesa riesce a respingere. Prima frazione che prosegue sul filo del nervosismo; cinque i cartellini gialli sventolati dall’arbitro Piccinini nei primi quarantacinque minuti e nessun’altra azione degna di nota da annotare sul taccuino.
Nella ripresa mister Carnovelli getta nella mischia Montagnani al posto di Caraceni, nel tentativo di dare maggiore spinta e vivacità sulla fascia sinistra del centrocampo della Sambonifacese. La prima incursione è ancora del Savona che in contropiede lancia Mezgour che punta Orfei ma si allunga troppo il pallone consentendo a Bonato di anticiparlo in uscita bassa. Padroni di casa che rispondono al 9’ con Brighenti che scodella in area un bel pallone dalla destra, Montagnani stoppa bene di petto ma poi strozza troppo il tiro el a palla finisce docile tra le braccia di Aresti.
Il bel gioco non arriva ne dà una parte né dall’altra e le occasioni latitano. Al 17’ Brighenti si conquista un paio di punizioni al limite dell’area ma entrambe le battute lasciano a desiderare e non creano pericoli. La Sambonifacese prova ad avanzare alla ricerca del gol del pareggio, ma le idee sono poche, come testimon ia la velleitaria conclusione di Marianeschi al 20’ che si perde particolarmente alta sopra la traversa.
Carnovelli inserisce allora il baby Baltieri al posto di Marianeschi, mentre il collega Corda sostituisce Bottiglieri con Garin. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Orfei a colpire di testa, ma la palla è debole e finisce docile fra le mani di Aresti. I padroni di casa provano a premere, ma riescono a combinare ben poco. Con il passare dei minuti i liguri abbassano il baricentro e lasciano alla Sambonifacese uno sterile possesso palla. Al 35’ si rivedono gli ospiti con un calcio d’angolo battuto da Mezgour, sul quale stacca Belotti che però colpisce troppo sotto e la palla si impenna sopra la traversa. Carnovelli tenta il tutto per tutto, inserisce Beccaria per Zanetti e si gioca la carta delle tre punte, ma non c’è nemmeno il tempo di provare una sortita offensiva che il Savona, alla prima vera e propria occasione del secondo tempo cinicamente perviene al raddoppio. È il 38’ quando Garin riceve palla al limite dell’area, la difesa della Sambonifacese non stringe in tempo e allora il centrocampista biancoblù scaglia una gran botta di destro che si infila alla sinistra di Bonato vanamente proteso in tuffo.
Partita che non ha ormai più nulla da dire, la Sambonifacese non trova le forze per piazzare un ultimo colpo di reni e provare a riacchiappare miracolosamente la partita. I padroni di casa tentano di gettare palloni in area di rigore nella speranza di trovare una deviazione vincente ma Aresti e compagni fanno buona guardia.

NEGLI SPOGLIATOI DEL “TIZIAN”
Ninni Corda può festeggiare «Cinici al momento giusto»
E il difensore Belotti suona la carica: «Una vittoria che ci dà morale»

SANBONIFACIO. E’ un Ninni Corda che arriva raggiante in sala stampa: «E’ stata una vittoria meritata sotto ogni punto di vista - esordisce - abbiamo interpretato bene l’approccio alla partita e il suo svolgimento, non abbiamo mai mollato e siamo stati bravi a gestire energie psichiche e fisiche anche nei momenti in cui la Sambonifacese stava spingendo maggiormente. Siamo poi stati bravi e cinici nello sfruttarele poche occasioni che abbiamo creato, realizzando due gol davvero molto belli. Anche la fase difensiva ha funzionato molto bene. A parte l’occasione concessa a Brighenti nel primo tempo, dove è stato bravissimo Aresti, non abbiamo più concesso nulla agli avversari».
Corda passa poi ad una valutazione generale sull’andamento del match: «Il caldo e le tre partite giocate in una settimana hanno sicuramente inciso sui ritmi della gara e su questo punto ha giocato a nostro favore l’aver potuto schierare in queste ultime gare diciotto giocatori diversi, cosa che i nostri avversari non hanno potuto fare. Devo ringraziare la squadra, che sta reagendo alla grande al momento di difficoltà societaria che stiamo vivendo, mantenendo un atteggiamento positivo e motivato.
«È un campionato strano ed equilibrato,io vedo Cuneo e Casale sopra a tutti, ma il resto delle squadre, anche quelle che per il momento stanno deludendo, sono quasi tutte in grado di dare del filo da torcere a chiunque».
Dopo mister Corda arriva il turno di Mauro Belotti, perno della difesa ligure: «Sono tre punti conquistati con grande volontà e tenacia. E’ stata una gara difficile, molto tattica e dove il gran caldo si è fatto sentire. Con questa temperatura non potevamo impostare la gara con un ritmo troppo alto, avremmo sennò rischiato di finire fuori giri prima del 90’. Siamo stati cinici, perché le uniche due occasioni che abbiamo costruito le abbiamo concretizzate al meglio.
«Questa prima vittoria in trasferta ci dà sicuramente morale, ora dobbiamo continuare su questa strada, recuperare alcuni giocatori che per noi sono fondamentali e poi scendere in campo ogni domenica pronti a dare sempre tutto, consci che possiamo fare un bel campionato».

LE PAGELLE

ARESTI........................... 6.5
Sicuro nelle parate e nelle uscite alte, trasmettendo sicurezza a tutta la difesa. Attento e concentrato nell’unica occasione pericolosa.
PRAINO............................. 6
Giornata tranquilla, le fasce della Sambonifacese non spingono molto. Ha buon gioco nel primo tempo con Caraceni e con Montagnani nella ripresa.
BELOTTI............................ 6
Capitano sicuro e determinato, mette la museruola a Brighenti facendo a sportellate con lui e con Zanetti quando gravita nelle sue zone.
ANTONELLI...................... 7
Migliore in campo. Non sbaglia una chiusura e si concede il lusso di segnare una gran rete, spedendo dotto il sette una palla che vagava nell’area della Sambonifacese.
MARCONI...................... 6.5
Come il collega Praino ha una giornata facile, dalle sue parti il pallone passa poche volte e quasi nessuna pericolosa.
BOTTIGLIERI................. 5.5
Il meno in palla, forse ha patito più di altri il caldo e le fatiche del turno infrasettimanale. A volte fuori posizione e impreciso nei passaggi rischia (GARIN 7 Entra e segna la rete che chiude la partita, cosa chiedere di più?).
BUGLIO..............................6
Regia pulita ed efficace. Magari non regala numeri da giocoliere, ma detta i tempi di gioco e imposta fraseggi senza mai sbagliare.
TERZONI........................ 6.5
Più posizione che affondi, dei due esterni è quello che punge meno. Mette comunque dei buoni cross in mezzo all’area e la sua presenza costante limita l’azione del dirimpettaio Viskovic (VINATZER s.v.).
CAZZAMALLI................ 6.5
La sua fisicità si sente in mezzo al campo, ingaggia dei bei duelli aerei con Orfei sui rilanci dei portieri e si danna per catturare più palloni possibili. Meno bene quando si tratta di dover impostare il gioco.
CATTANEO................... S.V.
Esce dopo neanche venti minuti per una tacchettata al petto subita da Zanetti (MEZGOUR 6 Una spina nel fianco nella difesa della Sambonifacese. Sulla sinistra mette in apprensione sia Moretto che Dal Degan).
ROSSI............................. 6.5
Unica punta, corre da destra a sinistra a perdifiato senza però entrare nelle azioni decisive.

Fonte: www.ilsecoloxix.it


10/8/2011 10:08 PM
 
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ALTRE NEWS

Savona, Corda: "L'Entella? Spero sia nervosa per i risultati che non arrivano"


08.10.2011 17:40 di Valeria Debbia articolo letto 60 volte

Fonte: Savona 1907 fbc

Mister Ninni Corda presenta così la partita casalinga che vedrà il suo Savona impegnato domani contro l'Entella: "L'Entella è la squadra che ha speso di più. Hanno giocatori di categoria superiore, il loro attacco è il migliore, ma in questo momento non sta rispondendo alle aspettative". A chi gli chiede che partita si aspetta risponde: "Loro arriveranno con grande determinazione; spero siano nervosi per i risultati che non arrivano. Ho convocato quasi tutti i giocatori perchè voglio il gruppo unito in questo momento - sicuramente out Mazzotti, Cattaneo e Praino infortunati - Sono un gruppo eccezionale che sta facendo cose eccezionali in questo momento difficile". Un pensiero finale per i tifosi: "Sono molto affettuosi con la squadra e sono sicuro che lo saranno ancora domani".
10/11/2011 9:52 PM
 
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UN ALTRO DEFERIMENTO


Postato Venerdì, 07 ottobre ore 07:59 di FabioAstengo

Rassegna stampa

La piazza contesta i dirigenti

IN ARRIVO UN ALTRO PUNTO DI PENALIZZAZIONE PER L’ATTESTAZIONE IVA
Savona, altro deferimento
la piazza contesta i dirigenti
I muri dello stadio invasi dalle scritte testimoniano la rabbia della tifoseria

SAVONA. Nubi nere, anzi nerissime si stanno addensando sul Savona calcio, squassato da una situazione economica che sembrerebbe non avere vie d’uscita. A complicare ulteriormente una situazione già tragica, il nuovo deferimento della Covisoc alla Disciplinare dell’ex presidente Andrea Pesce, assieme all’amministratore Gianatti «per non aver depositato nei termini previsti…le dichiarazioni attestanti l’avvenuto pagamento dei tributi Iva relativi al periodo d’imposta dell’anno 2009». In base all’art. 4 comma 1 della Giustizia Sportiva al Savona Calcio viene ascritta la responsabilità diretta e quindi il prossimo mese arriverà un altro punto di penalizzazione.
Come se non bastasse è arrivata la prevista contestazione da parte della frangia calda della tifoseria e sono apparse sul muro esterno, in tribuna e in gradinata le prime scritte a caratteri cubitali di colore blu firmate dai “Vecchio Stampo Savona”. Si passa da «Vergognatevi» subito alle spalle dei sedili in tribuna vip, a quelle più offensive (scritte sui muri della tribuna) come «Via la m….dal Bacigalupo» o addirittura minacciose «Genovesi avete rotto i c…..i veniamo coi bastoni». Ma sull’asfalto dell’antistadio si legge anche il pieno sostegno alla squadra «Forza ragazzi non mollate».
Ora si teme pure per l’allenamento di domattina al “Ruffinengo”, perché una rappresentanza dei tifosi più arrabbiati potrebbe manifestare contro la Società. La tempesta, se non contrastata, potrebbe trasformarsi in un autentico tzunami!
Unica flebile luce, che a mala pena taglia la fitta coltre di paure ed incertezze per un futuro impensabile fino a pochi mesi fa, con una situazione debitoria che potrebbe nascondere il tracollo totale della società è il contatto con il gruppo di importanti imprenditori savonesi, ultimo salvagente per colori biancoblù. Se ci sarà una speranza lo si saprà soltanto nel corso della prossima settimana e non prima che sia avvenuta la verifica sindacale quando il C.d.A., capeggiato dall’amministratore delegato Fabrizio Oggianu, sottoporrà all’assemblea dei soci una bozza di bilancio per deliberare un ripiano delle perdite fisiologiche, circa 300 mila euro, che non rappresentano comunque l’intero passivo. Solo dopo questo passo si potrà trattare col gruppo savonese che vuole vederci chiaro sull’intera situazione debitoria per un’eventuale entrata o acquisto della Società. Ma a Savona esiste la volontà di mantenere una squadra a livelli professionistici, con tutto quel che ne consegue?
L’ultimo passo sarebbe la presentazione di un piano di ristrutturazione (una sorta di concordato preventivo) ai creditori per riuscire a diluire i debiti in attesa di nuovi sviluppi. «Rimarrò vicino alla squadra – commenta l’ Amministratore Delegato Fabrizio Oggianu – il dg Armienti e io siamo gli unici rimasti a far fronte alla situazione...».
«Ma possibile che a Savona ci debba essere un fallimento ogni dieci anni?» commenta sconsolato uno sparuto gruppo di tifosi fuori dallo stadio. Da come stanno le cose, la risposta non si farà attendere molto.

RICCARDO FABRI

Fonte: www.il secoloxix.it

L’INVITO DEI TIFOSI A STRINGERSI ATTORNO AL SAVONA
Postato Sabato, 08 ottobre ore 08:12 di FabioParodi

Rassegna stampa

La squadra intanto prepara il derby

Ma il vivaio biancoblù è al sicuro
Anche nel caso di un fallimento

Le nubi si addensano sempre più tempestose sul vecchio e amato (dai tifosi) Savona. Il coperchio di un pentolone in ebollizione di una gestione societaria quanto meno superficiale è saltato e i nodi cominciano a venire al pettine. Intricati, pesanti, drammatici. Martedì il neopresidente Giuliano Pennisi ha in agenda la riunione del consiglio d’amministrazione al quale verrà presentato il bilancio della scorsa stagione e dal quale dovrebbe scaturire il verdetto sul futuro della società.
La situazione non ammette alternative: l’intervento di forze fresche o il fallimento. Lo stesso avvocato Pennisi lo ha fatto capire nei giorni scorsi e il ricorso ai fondi del settore giovanile per pagare la recente trasferta di San Bonifacio è la fotografia spietata di un dissesto economico preoccupante. Insanabile e profondo, alla faccia della replica di fine luglio all’Assostampa con la quale si chiedeva di «valutare se il fatto (pubblicazione della notizia del deferimento per ritardo nei pagamenti Irpef ndr) fosse davvero così meritevole da essere riportato con l’enfasi di titoli ad effetto e foto del presidente Pesce in prima pagina».
Assimilato il colpo allo stomaco provocato dalla notizia della crisi economica, i tifosi ora si domandano cosa succederà della squadra. Quali possano essere le conseguenze in caso di messa in liquidazione, o peggio dichiarata fallita.
E anche a questo livello di certezze sembrano essercene poche, perché se l’articolo 16 del Noif assicura al presidente federale la possibilità di revocare l’affiliazione, i recenti esempi di Pro Patria e Catanzaro (fallito) non sembrano sostenere tale tesi. «Teoricamente anche in caso di fallimento si dovrebbe perdere l’affiliazione» spiega il vice presidente di Lega Pro, Salvatore Lombardo. È invece nei poteri di liquidatore e curatore fallimentare portare eventualmente a conclusione la stagione con i fondi a disposizione. E il settore giovanile? «È possibile scindere le due cose fino a fine anno» conclude Lombardo.
Insomma la prospettiva è di un futuro di lacrime e sangue se non dovessero intervenire fatti nuovi, ma la tifoseria organizzata, in un comunicato diramato ieri sera, dopo «aver denunciato i mali che affliggono il Savona: pressapochismo, incompetenza, incapacità, promesse a vanvera» invitano «i tifosi e simpatizzanti a stringersi intorno al Savona fin da domenica in occasione della partita con l’Entella, perché nonostante tutto il Savona da più di cent’anni continua ad essere un grande centro di aggregazione sia per i tanti ragazzi e bambini del settore giovanile, sia per le migliaia di persone che poco o tanto seguono le partite e i risultasti della prima squadra. A tutti ci rivolgiamo perché non lascino soli i giocatori e lo staff tecnico» che dimostrano attaccamento ai colori e onorano il nome di Savona in giro per l’Italia».

GIOVANNI CIOLINA


Il tecnico Corda recupera Cattaneo e Demartis
Niente da fare invece per il difensore Praino

La tensione che si taglia con il coltello a livello societario e che ora coinvolge anche la parte più calda dei tifosi (in settimana sono arrivate le prime contestazioni con le scritte allo stadio), non ha minimamente intaccato l’ambiente in seno alla squadra. Alla vigilia del delicato derby con l’ Entella, esiste però il serio rischio che il malumore dei fans possa concretizzarsi, già da questa mattina, in “coreografiche” contestazioni verbali verso i dirigenti savonesi rimasti al fianco della squadra. «In passato sono stati commessi numerosi errori – commenta l’amministratore delegato Fabrizio Oggianu – e di questi errori, penso, ne abbiamo fatto tesoro quest’anno. Peccato che proprio nel momento di equilibrio dell’assetto gestionale e con una squadra che risponde alle aspettative siamo di fronte a questi smisurati problemi economici».
Il Savona però non può più aspettare, la prossima settimana, dopo il Cda di martedì prossimo e l’incontro con gli imprenditori esterni la città Savona, quella che conta, dovrà dire se esiste la volontà di mantenere la squadra a livelli professionistici.
Il caos societario non tocca minimamente lo spogliatoio, anche se tra gli addetti ai lavori alberga la speranza che succeda davvero qualcosa, in un senso o nell’altro. Tra gli atleti savonesi comunque si respira un’aria di stupefacente serenità, ma non è un caso. Il mister Ninni Corda sta facendo il suo dovere ed è uno che sa tenere il gruppo, i problemi societari sono lontani dalla squadra e si pensa soltanto ai problemi tecnici legati alla sicura assenza in campo di Praino e Mazzotti, mentre da contraltare si registra la buona notizia del parziale smaltimento della botta, subita domenica scorsa, da Cattaneo. Anche Demartis è sulla via del pieno recupero: i due saranno a disposizione del mister domani contro l’Entella, dove sarà d’obbligo “recuperare” i punti dilapidati dagli errori societari.

R. F.


DEFERITI I BRESCIANI PER LA FIDEIUSSIONE
Montichiari


Dopo il Savona calcio e i suoi ormai ex dirigenti Andrea Pesce e Umberto Gianatti, ieri è toccato al Montichiari (insieme a Carrarese, Aversa Normanna, Ebolitana e Foggia) al presidente Soloni e all’Ad Patrizia Bonomelli subire il deferimento della procura federale alla disciplinare sulla segnalazione della Covisoc per non aver provveduto nei termini previsti dalla legge al deposito della fideiussione da 300mila euro.
Una violazione che, se non è risultata determinante per l’iscrizione, avrà ripercussioni scontate sulla classifica della squadra che si vedrà penalizzata di un punticino.
La classifica e di conseguenza i destini delle società, sembrano essere sempre più segnati dalle decisioni dei giudici della giustizia sportiva.
E le sorprese non sembrano essere finite.


Rivalità tra Savona ed Entella entro e oltre i confini regionali
Di nuovo assieme in un torneo nobile. “Striscioni” nei guai, ma fanno punti

UN DERBY storico, una rivalità antica e mai sopita, tramandata nel tempo. Quella tra il Savona e l’Entella – oggi Virtus – non è una partita normale, non lo è oggi e non lo è stata soprattutto nel passato.
A cominciare dalla storica stagione 1970/1971, quella ribattezzata con il nome di “Campionatissimo”, nella quale i biancocelesti e gli “striscioni” biancoblù rivaleggiarono con il Genoa, l’Imperia e lo Spezia in un torneo che è rimasto nella storia e nell’immaginario collettivo.
Grandi sfide, mai banali come quella del 1965/1966 quando il Savona, sbancò il Comunale di Chiavari e mise una pietra miliare per la promozione in serie B in un teatro stracolmo. Protagonista con la maglia del Savona l’attaccante Giuliano Taccola, il giocatore forse più significativo tra quelli che hanno indossato la maglia dei due club.
Due società di grande tradizione, che dopo aver trascorso periodi anche bui, culminati con vari fallimenti per il Savona e con l’esclusione dai campionati dell’Entella nell’estate del 2001, da qualche anno a questa parte hanno ripreso a confrontarsi in categorie più nobili. Dopo essersi sfidate a fine anni ’90 in un campionato di Eccellenza ligure poi vinto dall’Entella, da tre o quattro anni a questa parte la rivalità si è fatta più forte e la concorrenza ha stimolat omolto anche la crescita delle due società, che si sono date battaglia prima nel campionato di serie D e poi in Seconda Divisione. Il Savona si è fregiato di allori importanti, conquistando due stagioni fa sotto la guida di Salvatore Iacolino il successo nel campionato di D proprio davanti ai cugini biancocelesti, capaci però di togliersi lo sfizio di battere due volte su due i biancoblù. Da album dei ricordi il 2-1 dell’ottobre del 2009 quando la squadra allenata da Claudio Terzulli, grazie a due magie dell’attaccante Daniele Vasoio, battè il Savona in un Comunale vestito a festa e che diede bella mostra di sé anche grazie alla ripresa televisiva di Rai Sport. Non meno significativa la vittoria che i chiavaresi conquistarono nella gara di ritorno grazie a un acuto del bomber Gianluca Soragna, un altro di quelli che hanno fatto il doppio percorso Savona-Chiavari, difeso fino alla fine e blindato nei minuti di recupero dal portiere Luca Mosca che parò un calcio di rigore. Sfide dure, tese, nel quale l’agonismo e l’animosità da ambo le parti non sono mai mancate.
Oggi Savona eEntella, dopo la sparizione della Sanremese, sono le uniche due tracce di Liguria rimaste in campionato e sono pronte a sfidarsi domani al Bacigalupo in un match che anche in questa occasione non mancherà di regalare emozioni. Il Savona pur tra mille difficoltà e travagli di carattere societario corre, l’Entella che ha basi molto più solide e certamente maggiore tranquillità insegue con la voglia di scrollarsi di dosso un inizio di campionato con luci e ombre, in attesa di trovare finalmente il giusto equilibrio.

DOMENICO MARCHIGIANI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

SAVONA – ENTELLA 1-1
Postato Domenica, 09 ottobre ore 18:57 di FabioParodi

Cronaca

Buglio rimedia a un rigore inventato

L’Entella è piena di soldi ed ha una squadra imbottita di giocatori di categoria superiore, per puntare al salto in Prima Divisione; il Savona è stato messo assieme cercando di risparmiare il più possibile, ma ha una qualità che è impossibile da comprare: il cuore.
A sommi capi ecco spiegato l’uno a uno finale della gara di oggi, funestata da un arbitraggio a dir poco servile nei confronti dei “ricchi”: evidentemente il signor Barbeno di Brescia di mestiere fa il vassallo o il leccapiedi, tanto profondamente riesce a prostrarsi di fronte a coloro che lui considera “illuminati” dalla sacra luce del denaro. D’altro canto bisogna considerare che il Savona si ritrova con una società composta da punti interrogativi, partendo dal presidente e passando attraverso tutte le cariche sociali; società che, né qui né a Firenze, si sa se riuscirà ad arrivare al termine della stagione, vista la situazione in cui versa: e siamo appena alla settima giornata! Più che logico, allora, che Macalli & co. stiano pensando di disfarsi definitivamente dell’ingombrante presenza, accelerandone il più possibile la dipartita. A cominciare dal rispetto delle regole d’imparzialità. Veramente un ragionamento del genere, da parte di gestori di cose sportive, non ha alcunché di logico, ma sappiamo bene come si procede in questi casi quando non si hanno santi in Paradiso.
Per il momento, però, il Savona ha alzato le barricate e dall’ultima ridotta riesce ancora a resistere, sperando in qualche miracolo o nell’aiuto di qualche mano misericordiosa. Difficile che ciò accada, anche se non impossibile; invece è assolutamente sicuro che, in queste condizioni, non si può minimamente pensare di resistere per altre 31 giornate.
Anche perché la società, o quel che ne resta, sembra studiarsele tutte per aumentare il disamore e il distacco; un esempio: oggi al botteghino della gradinata i biglietti venivano compilati a mano, in altre parole ci volevano cinque minuti perché una persona entrasse in possesso del tagliando. Morale: a decine se ne sono andati infuriati, una volta che hanno capito che non avrebbero mai potuto vedere la partita nella sua interezza. Gli “eroi della coda”, infatti, hanno continuato ad entrare fin verso la mezz’ora del primo tempo. Perché succede tutto questo? Perché la proprietà, giusto per tenere alto il proprio buon nome, non ha pagato la società di informatica che si occupa della “rete” interna dello stadio: quindi il servizio non funziona, o funziona parzialmente. Pur di non pagare si rinuncia agli incassi, che darebbero un briciolo di ossigeno alle esangui casse sociali: se è una strategia finanziaria vorremmo che qualcuno ce la spiegasse, perché è talmente raffinata da sfuggire alla comprensione dei più.
La prendiamo un po’ larga perché il match non ha certo riservato uno spettacolo memorabile, specie nel primo tempo. L’inizio è di marca entelliana: Rosso si è trovato per due volte solo davanti ad Aresti, ma in entrambe le occasioni il portiere, con due uscite prodigiose, è riuscito a non farsi superare. Il Savona è parso in affanno sulle corsie laterali, soprattutto su quella di destra, irretito dal gioco dei biancocelesti (oggi in tenuta dorata, molto kitsch) che scavalca il centrocampo con lunghi lanci dalle retrovie. Al 25’ Demartis cerca di suonare la sveglia ai suoi, impegnando Paroni in una respinta a terra su tiro dal limite destro. Cinque minuti dopo l’arbitro, novello Fantozzi, spalanca le porte del servilismo: cross da sinistra di Volpe che rimbalza sulla schiena di Buglio. Non si capisce se la palla tocchi anche la mano del difensore e, soprattutto, se il giocatore è o no in area di rigore. Fatto sta che, fra mille proteste, il signor Barbeno indica il dischetto: tira Bertoli, centrale, purtroppo Aresti si tuffa e la palla finisce in fondo al sacco. Gli striscioni appaiono palesemente innervositi dalla decisione arbitrale, stentano a riprendere il bandolo della matassa e da lì alla fine del tempo combinano veramente poco. Non che i biancocelesti facciano di più, però al primo minuto di recupero rischiano anche di segnare il 2-0: calcio d’angolo dalla destra, testa di Rosso all’altezza del primo palo e sfera che lambisce il legno opposto.
La ripresa si apre con il brivido: Lazzaro dai 25 metri spostato a sinistra colpisce in pieno il primo palo, ad Aresti battuto. Il rischio corso ha l’effetto di una scarica elettrica lungo la schiena del Savona: gli striscioni si portano più in avanti e tentano di costruire qualcosa per pareggiare. Al 10’ i loro sforzi vengono premiati: punizione al limite dalla “mattonella” di Del Piero, tanto per capirci. La trasformazione di Buglio non è certo da meno di quelle dello juventino: palla a mezz’altezza a sfiorare il palo, con Paroni vanamente proteso in tuffo. Grande gol.
Il gol ha l’effetto di risvegliare completamente il Savona, che ritrova tutta quella grinta espressa finora in casa, mentre gli ospiti appaiono intimoriti da tanta foga. Al 26’ il secondo, clamoroso, episodio in cui l’arbitro esprime tutta la sua bassezza: Cazzamalli parte in contropiede e Villagatti lo abbatte con il braccio all’altezza del collo. L’ammonizione ci sta tutta, forse anche l’espulsione perché, superato l’ultimo ostacolo, il centrocampista biancoblù si sarebbe trovato davanti un’autostrada verso la porta. Invece, dopo aver gesticolato più di Totò, il signor Barbero ammonisce Cazzamalli: complimenti veramente!
Corda capisce che si può vincere: in dieci minuti entrano Bottiglieri, Vinatzer e Garìn. L’Entella cambia la coppia d’attacco, ma il canovaccio non muta: biancocelesti a far muro sulla trequarti e Savona arrembante. Garìn si presenta al limite sinistro a sei dalla fine: gran tiro ad incrociare e Paroni devia miracolosamente in corner. Ancora Garìn all’89’ dal limite: palla che sfiora il palo alla destra del portiere ospite. Gli ultimi minuti sono un vero e proprio assedio, ma la porta levantina non cade più: è il primo pari della stagione.
Alla fine applausi per tutti da parte del pubblico presente, ma forse si stanno avvicinando tempi in cui i tifosi non dovranno soltanto battere le mani.

L'ATTENZIONE E' RIVOLTA ALLA CRISI SOCIETARIA
Postato Domenica, 09 ottobre ore 19:02 di FabioAstengo

Interviste

Corda: "Prestazione di carattere, aspettiamo fiduciosi buone notizie"
Buglio: "Noi stiamo facendo il nostro dovere, spero che anche altri facciano lo stesso"



Il primo a commentare il derby è l'allenatore degli ospiti Prina:

Un tempo per uno, anche se nel primo tempo potevate chiudere con il doppio vantaggio ....
Nel secondo tempo ha inciso un po’ il vento, noi però dovevamo chiuderla prima. E’ il quinto palo che prendiamo in sette partite, negli esisodi siamo un po’ penalizzati ma bbiamo fatto una buona partita contro una squadra ostica, c’è rammarico perchè sicuramente dovevamo chiuderla. La squadra è viva, la società ha chiesto una salvezza tranquilla ma noi speriamo di fare qualcosa in più perché abbiamo una buona squadra. Ci manca qualche punto rispetto a quanto abbiamo prodotto ma il campionato è lungo e, continuando a lavorare, siamo convinti di poter trovare qualche risultato pieno a favore.

Ci commenta l’episodio del rigore?
Io vorrei vedere l’episodio prima quando Hamlili, che è andato all’ospedale, ha preso una botta in testa ed è dovuto uscire, vorrei capire meglio quell’episodio. Sul rigore mi sembra che abbia fischiato un fallo di mano.

Il calo del secondo tempo è dovuto solo al vento?
Beh, dobbiamo anche considerare il valore dell’avversario, poi abbiamo perso un giocatore come Musso che non è ancora in condizione, dopo un’ora abbiamo perso un po’ di campo per la stanchezza e per la qualità dell’avversario. Poi c’è anche il vento che ci ha penalizzato come aveva penalizzato il Savona nel primo tempo.

E’ soddisfatto del punto?
Si, fare un punto a Savona ci soddisfa, per come è andata la partita è chiaro che a un certo punto potevamo chiuderla, pensando alla traversa che abbiamo preso un po’ di rammarcio c’è.

Ninni Corda è soddisfatto:

Un tempo per uno ma nel finale avete rischiato di vincere ...
Si, c’è rammarico perchè nel secondo tempo abbiamo dominato in lungo e in largo. Purtroppo abbiamo avuto la sfortuna di trovare del vento forte nel primo tempo mentre è scomparso nel secondo, ci è andata male da questo punto di vista ma è stata una grande prova di carattere, in un derby quando prendi un gol è difficile recuperare, noi ci siamo riusciti e alla fine meritavamo di vincere. Ci dispiace ma va bene anche il pareggio, perchè, in partite di questo genere, l’importante è non perdere.

Può commentare il rigore?
Se commento poi finiamo male, non commento mai le decisioni degli arbitri. Ho chiesto al Sig. Barbero se il rigore lo aveva visto lui o il collaboratore, mi sembra strano perchè il segnalinee quando vede un rigore va direttamente sulla linea di fondo per indicare il rigore. Ma non è un problema, non facciamo polemica per questo.

Un punto guadagnato o due punti persi?
Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno perchè la reazione è stata molto molto positiva, abbiamo fatto un ottimo secondo tempo ... e poi nel calcio le cose si compensano ...magari vinci una partita che non meriti, l’importante è non perdere e rimanere sempre con il morale alto, la prestazione sicuramente ti porta ad avere il morale alto, contro una squadra che ha speso cinquanta volte più di noi e dovrebbe avere venti punti più di noi. Invece ne ha cinque in meno, quindi forse il rammarico dovrebbe essere loro.

Com’è il morale?
Dal punto di vista calcistico è alto, speriamo che si sistemino le cose dal punto di vista societario così possiamo continuare a fare bene come stiamo facendo. Io sono fiducioso.

Sappiamo che non ama parlare dei singoli ma due parole su Giorgione bisogna spenderle ...
Giorgione è un ragazzo che ha tanta fame, è napoletano e ha già avuto tanta sofferenza nella vita, è uno che da tutto per la causa e noi abbiamo bisogno di questi giocatori, un plauso a lui, ha fatto sicuramente una grossa prestazione.

Infine parla Angelo Buglio:

Sei stato protagonista sull’azione del rigore ....
Si, per coprirmi la palla mi è picchiata nel gomito. Mi sembrava di essere fuori area, però l’arbitro ha deciso così ....

Sei l’uomo gol nei derby, anche lo scorso anno avevi segnato, sempre su punizione, con la Sanremese ...
Si, diciamo che i derby mi portano bene. A parte il mio gol, per cui sono contento, devo fare i complimenti alla squadra che sta facendo il proprio dovere ... e anche bene ... Aspettiamo con ansia che anche qualcun altro faccia il proprio dovere.

Primo tempo dell’Entella, ma nel finale potevate vincere ...
Non eravamo molto concreti davanti e sicuramente hanno meritato loro, anche perchè sono una buona squadra e hanno giocatori di qualità. Nel secondo tempo siamo saliti in cattedra e abbiamo avuto diverse occasioni, nel finale potevamo vincere ma tutto sommato credo che sia giusto il pareggio.

La prossima sfida si gioca a Mantova ...
Si, noi dobbiamo dare continuità ai nostri risultati e andremo a Mantova per cercare di portare a casa più punti possibili.

Come hai visto l’episodio del cartellino a Cazzamalli?
Mah ... noi ci aspettavamo come minimo un giallo per l’avversario, anche l’espulsione ci poteva stare perchè stava andando in porta. L’arbitro ha deciso al contrario e anche in altre occasioni non è stato molto giusto, però ci può stare ....

Vi ha dato fastidio il vento?
Un po’ ... ma bisogna dare merito anche agli avversari che sono una buona squadra e ci hanno messo in difficoltà. Poi sono calati fisicamente e noi siamo cresciuti, abbiamo pareggiato e avremmo meritato anche il secondo gol.

Dal punto di vista della crisi societaria avete avuto qualche notizia?
Ci hanno detto che la prossima settimana ci saranno delle novità ... aspettiamo ....

UN BRODINO TIEPIDO

Postato Lunedì, 10 ottobre ore 10:42 di FabioAstengo

Rassegna stampa

Buglio riprende l’Entella

SECONDA DIVISIONE
SAVONA BRODINO TIEPIDO


Buglio riprende l’Entella
Tifoseria contro la società

SAVONA.Decidono due palle inattive. Finisce in parità (1-1) l’unico derby ligure e se la Virtus Entella impressiona maggiormente sul piano del gioco per quasi un’ora, il Savona di Ninni Corda mette sul piatto della bilancia grinta, determinazione e quella forza della disperazione generata nei giocatori da una situazione societaria sempre più difficile, sempre più complicata e che domani potrebbe arrivare ad un bivio decisivo: salvezza o precipizio.
La tifoseria savonese capisce il momento delicato e si stringe attorno a Belotti e compagni riservando incitamenti e applausi. Alla dirigenza (presenti in tribuna l’amministratore delegato Oggianu e il direttore generale Armienti) indirizza solo scritte e contestazioni. «Genovesi barboni pagate i puffi e portate via i c....i» una delle frasi apparse sui muri dello stadio. E ancora: «-1, -2, -1, pagherete tutto, pagherete caro» è il riferimento alle penalizzazioni avute e attese per inosservanze dei dirigenti.
Insomma il clima non è dei migliori e la squadra sembra soffrirne. L’approccio alla partita è di quelli choccanti. Il 4-3-3 predisposto da Corda sbanda di fronte ad una Virtus capace di ripiegare e una volta in possesso di palla ripartire con una serie di sciabolate sugli esterni (Rosso e Staiti) che fanno barcollare i padroni di casa incapaci di ritrovare forza e contromosse.
Il vantaggio al 29’ su rigore contestato dai padroni di casa per un braccio di Buglio su cross da breve distanza, arriva come un evento prevedibile. L’Entella appare più tonica, con idee chiare e soprattutto un gioco che passa spesso dai cambi di fronte e dal gioco sugli esterni. Aresti si deve superare in un paio di occasioni (5’e 7’) per evitare il gol, ma è soprattutto la giornata non eccezionale di Demartis e Mezgour a far balbettare la squadra. I due esterni offensivi non riescono ad aggredire la profondità con il duplice risultato di lasciare troppo solo in avanti Rossi e allo stesso tempo impedire alla squadra di volare sulle fasce, affidandosi a lanci lunghi a saltare il centrocampo.
L’infortunio patito dopo neppure 10’ da Hamlili costringe gli ospiti a cambiare i piani, Prina rimescola i quattro di centrocampo (all’estrema sinistra finisce Musso con Zampano a destra) ma il risultato non sembra modificare eccessivamente. Purtroppo il giovane chiavarese finisce in ospedale per un trauma cranico dopo un contrasto con il portiere Aresti chiamato all’uscita disperata su uno dei tanti tagli offensivi del primo tempo.
«Non dovrebbe essere nulla di grave» ammettono dirigenti e compagni prima dilasciare lo stadio savonese, ma Hamlili è rimasto al pronto soccorso fino a sera.
Se il primo tempo è di marca chiavarese, nell’intervallo Ninni Corda riesce a dare la carica ai suoi e il vento (non solo quello atmosferico) cambia. La partita non è certo entusiasmante, ma la situazione in casa biancoblù e la classifica della Virtus non permettono certo troppi fronzoli. Entrambe le formazioni cercano il bottino pieno, ma senza rischiare e una volta ristabilita la parità i biancoblù non fanno certo sfracelli, le fasce restano terra di pochi, ma almeno il carattere torna a farsi arma infallibile.
La svolta arriva quando il tecnico di casa si decide a rischiare Bottiglieri che garantisce meno corsa rispetto a Demartis, ma sul piano della manovra il “gusto” ci guadagna. E il Savona con il passare dei minuti conquista metri (in avanti) e convinzione. Giorgione e Vinatzer mettono in moto una catena di destra capace di spingere con continuità e quando entra Garin per uno spento Mezgour il fortino levantino va in affanno fisico e di conseguenza in stato di assedio.
Finisce in pareggio e sinceramente è il risultato giusto a conclusione di 90 minuti nei quali l’Entella sembra più squadra, mentre il Savona si affida alla forza di volontà, alla grinta e il finale arrembante riporta la parità anche ai punti.
Ma è domani che si gioca la partita più importante per il Savona con il consiglio d’amministrazione convocato per esprimersi sul bilancio. Corda e i suoi ragazzi questa volta saranno spettatori interessati. E sinceri
Il punto conquistato nel derby soddisfa Prina e permette alla Virtus di preparare in serenità la sfida di domenica con la Giacomense per centrare l’aggancio ai romagnoli

GIOVANNI CIOLINA

NELLO SPOGLIATOIO DEGLI STRISCIONI

Corda:«Del rigore non parlo altrimenti mi squalificano»
Il tecnico vede rosa: «Questa squadra non può essere cancellata»

SAVONA. Ninni Corda arriva in sala stampa, poi esce un attimo e va a prendere moglie e figlia, prima di concedersi ai cronisti. Poco distante, chiusi in segreteria, ci sono i dirigenti savonesi, i pochi rimasti, in riunione. Al di là del vetro le facce sono scure, la prossima potrebbe essere una settimana decisiva per la società. Il cassiere è l’unico che si consola: 660 spettatori paganti.
L’allenatore del Savona, invece, nonostante il completo scuro, si apre con sincerità: «Abbiamo fatto come al solito la nostra partita di carattere, peccato perchè alla fine si poteva vincere e nessuno si sarebbe scandalizzato. Ma il punto va bene, queste gare si possono anche perdere».
I modi del tecnico biancoblù sono decisi, ma gentili: «Del rigore concesso all’Entella non parlo, ma chi l’ha dato l’arbitro o il guardalinee? No, non ne voglio proprio parlare: se no mi squalificano di nuovo! Ma non abbiamo intenzione di fare polemica, abbiamo conquistato un punto contro una squadra che ha speso molto più di noi nella campagna acquisti e ha fatto meno punti. La classifica è buona e dà tanto morale: di questi tempi è quello che ci serve».
Riguardo alla situazione societaria, che si fa di in ora in ora sempre più grave, il mister commenta: «Noi siamo al di fuori, non parliamo molto, anche se alla fine potremmo subire serie conseguenze. Questi problemi non ci competono. Però non credo che il Savona possa essere cancellato dal calcio che conta».
In sala stampa anche Angelo Buglio, autore del pareggio con uno dei suoi tiri imprendibili: « A parte il gol, di cui sono contento - commenta - penso che stiamo dimostrando tutto il nostro attaccamento ai colori sociali e la nostra serietà. La squadra è reattiva, oggi all’inizio siamo andati sotto, ma alla fine potevamo anche far loro male. Speriamo che chi deve rimediare a questa spinosa situazione sappia fare la sua parte: buttare via tutto sarebbe davvero un peccato».
Buglio ha qualcosa da dire sull’ episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista negativo: «E’ stato per lo meno strano, ero fuori area, stavo correndo, non guardavo neppure la sfera, che mi è picchiata sul gomito. Alla fine è arrivato il rigore contro...».

RICCARDO FABRI

LE PAGELLE BIANCOBLU'

ARESTI................................7
Stempera i primi 20 minuti da incubo della squadra con un paio di interventi (su Rosso) che salvano la porta savonese. Trema sull’incrocio dell’avanti chiavarese al primo della ripresa, poi diventa spettatore non pagante.
GIORGIONE.....................6.5
Primo tempo di copertura precisa e puntuale ripartenza, spinge nella ripresa fin che ne ha. Dà ragione alle aspettative di Corda.
ANTONELLI........................ 6
Al 7’ del primo tempo si fa superare dal lancio per Rosso e ringrazia Aresti per la parata. Qualche errore di inesperienza, ma prova tutto sommato positiva.
BELOTTI...........................6.5
Il capitano dirige la difesa con autorità. MARCONI.........................6.5
Per la seconda domenica di fila a sinistra lascia pochi spazi a Staiti, prima, e Zampano, poi. Grande anche in fase di spinta.
CAZZAMALLI...................6.5
Parte in maniera un pochettino timida e la Virtus riesce a prendere il sopravvento iniziale, ma cresce alla distanza e diventa un gladiatore insuperabile
BUGLIO...............................7
Ha il merito di raddrizzare il risultato con una punizione magistrale, ma è la prova in generale dell’ex alessandrino a soddisfare la platea. Esce tra gli applausi, nonostante il tocco di braccio che provoca il rigore.
TERZONI.............................6
Parte a centrocampo e finisce esterno sinistro offensivo. Prova senza particolari guizzi, ma neppure disastri (VINATZER 6 Sciupa una buona occasione, ma l’altoatesino ha grinta da vendere).
DEMARTIS........................5.5
Non è in giornata e si vede fin dale prime battute. Complice una condizione non ottimale, non è il solito caterpillar e sbaglia qualche appoggio semplice. Non sembra gradire il cambio (BOTTIGLIERI 6.5 Entra a parità ristabilita e garantisce la sua consueta dose di classe e genio).
ROSSI..................................6
Primo tempo abulico, ma non è colpa sua. Troppo solo in avanti, costretto a giocare spalle alla porta, non riesce a rendersi pericoloso. Si procura la punizione da cui scaturisce il pari.
MEZGOUR........................5.5
Attacca raramente la profondità. Evanescente (GARIN 6.5 Undici minuti per trovare due volte il tiro in porta)

LE PAGELLE BIANCOCELESTI

PARONI............................6.5
È chiamato alla prima parata vera solo 42’ della ripresa su sinistro di Garin. E si fa trovare pronto. Per il resto ordinaria amministrazione. Incolpevole sul gioiello di Buglio.
FALCER...............................6
Si prende cura di Mezgour e di chiunque capiti dalle sue parti. È giovane, ma non si vede.
VILLAGATTI.....................6.5
Roccioso, ma all’occorrenza impugna anche il fioretto. Va in affanno, come tutta la squadra, solo nel finale. Autoritario e puntuale.
BERTOLI.......................... 6.5
Calcia il rigore alla perfezione e corona una prestazione senza sbavature.
TALIGNANI......................6.5
È uno dei baby di mister Prina e butta in campo l’effervescenza dell’età.
STAITI..............................6.5
Il tecnico di casa temeva molto il suo piede soprattutto su palla inattiva. Lui ci prova a fare la differenza, ma Marconi e Cazzamalli lo imbrigliano bene.
VOLPE..............................6.5
Il capitano resta l’anima del centrocampo biancazzurro. Comincia mezzodestro, poi si allarga di una decina di metri e il risultato non cambia.
MUSSO................................6
Esegue il compitino senza eccessivi squilli di tromba.
HAMLILI..........................S.V.
Costretto a lasciare il campo dopo neppure 10’ di gioco per uno scontro con il portiere Aresti finisce all’ospedale San Paolo per un trauma cranico (ZAMPANO 6.5 Si piazza sulla corsia di destra a centrocampo e spinge come un forsennato nonostante i 18 anni).
LAZZARO............................6
Il blasone che si porta dietro fa paura, ma se si fa eccezione per alcuni spunti l’attaccante della Virtus non lascia segni importanti (CIARCIA’ 6 Prina lo manda in campo a mezz’ora dalla fine e si danna l’anima per arginare un Savona che nel finale di gara prende il sopravvento).
ROSSO.................................7
Per due volte (al 5’ e al 7’) si trova di fronte un Aresti super, e quando il numero uno è costretto a guardare ci pensa la traversa a negargli la gioia del gol. È l’uomo più pericoloso della Virtus (LENZONI s.v.).
ARBITRO BARBENO.......... 5
Incerto nell’occasione del rigore fischiato a Buglio. Incomprensibile sul cartellino giallo a Cazzamalli. Scontenta tutti.

NELLO SPOGLIATOIO DEI CHIAVARESI

Prina: «Era una partita da chiudere alla svelta»

Il tecnico si accontenta: alla fine un buon punto

SAVONA. Se si fossero affrontate le rispettive situazioni societarie, la Virtus Entella avrebbe vinto la partita 10-0. Ma in campo vanno i giocatori con la loro tecnica e non solo. Ci vuole il cuore, la determinazione, la grinta, la voglia di far bene. E queste qualità il clan biancoblù le ha tirate fuori tutte, anzi ne avrebbe avuto da vendere anche all’avversario.
Forse è per questo che il “patron” dei biancocelesti, Antonio Gozzi, scappa via subito,senza rilasciare dichiarazioni: «Scusate - nicchia gentilissimo - vado in macchina, la mia signora mi aspetta, devo rientrare a Chiavari». La disamina della partita tocca al mister Prina, che sembra contrariato da come sono andate le cose in campo e dalla brutta botta alla testa rimediata dal suo centrocampista Hamlili, finito all’ospedale: «L’uscita quasi subito del giocatore, e su questo episodio poteva esserci un altro rigore per noi - esordisce - e poi quella di Musso hanno scombussolato i miei piani. Era una gara da chiudere subito, all’inizio eravamo padroni del campo, ma non siamo stati capaci di metterla dentro, eppure le occasioni sono state abbastanza numerose.
«Non abbiamo centrato la vittoria, ma qualche scusante si può accampare - quasi si giustifica il mister dell’Entella - il vento ha rovinato la partita, anche quando in campo ti soffia alle spalle non è mica sempre un amico, non controlli bene la sfera e non riesci ad essere preciso. E poi, la sfortuna: qualcuno potrebbe dire che non c’entra, io mi limito ad osservare che quello di oggi è il quinto palo che prendiamo in sette partite.
Se entrava quella punizione di Rosso ora stavamo qui a commentare un altro risultato. Comunque preciso che il nostro obbiettivo è una salvezza tranquilla e nulla più». Alla domanda se si tratti di un punto guadagnato o due persi il mister dell’Entella è sicuro: «Abbiamo frenato una squadra di tutto rispetto, è il primo pareggio in casa per loro, se non sbaglio fino ad oggi avevano sempre vinto. Certo, hanno grossi problemi societari, ma in campo penso si siano dimenticati tutto».

RICCARDO FABRI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

LA SOLUZIONE SALVEZZA SEMBRA IL FALLIMENTO

Postato Martedì, 11 ottobre ore 10:01 di FabioAstengo

Rassegna stampa

Con un debito certo, si salverebbero categoria e titolo



OGGI TOCCHERÀ AL CDA IL DA FARSI. LA SPERANZA AFFIDATA ALLA BUONA VOLONTÀ DI ALCUNI IMPRENDITORI LOCALI


Savona, per assurdo la soluzione salvezza sembra il fallimento
Con un debito certo, si salverebbero categoria e titolo

SAVONA. Il giorno del giudizio è arrivato in casa biancoblù. Oggiil presidente Giuliano Pennisi dovrebbe presentare il bilancio, con tanto di perdite finalmente (almeno si spera) quantificate, al consiglio d’amministrazione della Savona fbc 1907 spa, che dovrà decidere il da farsi. L’entità dei debiti resta un’incognita, alla quale non hanno certezze neppure in comune che pur sono proprietari del tre per cento delle quote.
Il buco nero comunque sembra profondo (dai 300 mila su fonte societaria, ai 5-600 mila), pieno di insidie e trappole, ma cosa decideranno i proprietari del Savona non è dato sapere. L’unica certezza è la necessità di ricapitalizzare la società in tempi strettissimi visto che il passivo è sicuramente assai superiore al capitale sociale (120 mila euro).
il cul de sac in cui ha condotto la società l’attuale dirigenza non presenta scenari entusiasmanti. O l’ex presidente Andrea Pesce ripiana i debiti e trova a chi cedere le quote ufficialmente in mano ad Alessandro Repetti, oppure non resta che il fallimento. Ovvio e scontato che la piazza spera sempre nell’intervento di qualche imprenditore locale in grado di risollevare le sorti societarie. Il riferimento a nomi e incontri conducono sempre a Dellepiane e Barbano, proprietari di molte aree a Legino e quindi potenzialmente interessati all’eventuale intervento di riqualificazione del quartiere secondo il financing project sostenuto dal sindaco Berruti, ma in questa fase nessuno parla. «La prima mossa devono farla gli attuali proprietari» sottolinea il presidente di Carisa, Luciano Pasquale.
In caso di nubi nere l’unica strada per salvare il calcio in città pare essere solo il fallimento, ovviamente in caso di presenza di potenziali acquirenti. Per due ragioni molto semplici. Intanto gli imprenditori interessati avrebbero un quadro preciso dell’esborso da effettuare che consiste nella quantificazione del titolo e del parco giocatori da parte del curatore fallimentare. In secondo luogo (e non con la messa in liquidazione che per l’articolo 16 delle Noif comporterebbe l’immediata, possibile, revoca dell’affiliazione) verrebbe salvato il titolo sportivo e soprattutto la categoria se entro il 30 giugno prossimo la nuova dirigenza dimostrasse di aver fatto le cose in regola. Insomma l’identica strada seguita dalla Pro Patria e dal Catanzaro.
Certo un momento e un’operazione non esaltante, l’ennesimo, per la storia del Savona, ma sicuramente l’unica ciambella di salvataggio per non buttare a mare quanto fatto dalla squadra finora e soprattutto una categoria che sembra calzare bene al Delfino.

GIOVANNI CIOLINA

LA SOCIETÀ NON HA SOTTOSCRITTO UN’ASSICURAZIONE COMPLEMENTARE OBBLIGATORIA

In arrivo le prime vertenze per spese mediche

Alcuni giocatori della scorsa stagione chiedono i danni con il sostegno dei legali dell’Assocalciatori

SAVONA. Neppure più l’ordinaria amministrazione. L’attuale gestione Pesce-Oggianu-Armienti non riesce neanche a portare avanti anche i più piccoli aspetti della vita societaria, a cominciare dai pranzi durante i viaggi per le trasferte (da San Bonifacio il pullman della Tpl ha fatto una tirata unica).
Insomma Belotti e compagni stanno facendo miracoli per rimanere concentrati sull’aspetto sportivo, ma se le nubi nere sono ormai concentrate sulla società di via Cadorna, a giorni sono attesi anche i primi temporali, scrosci di pioggia in versione vertenze.
Alcuni giocatori della passata stagionesi sono già rivolti all’avvocato dell’assocalciatori per essere tutelati. E già, perché, tra gli altri “risparmi” biancoblù, Pesce e compagnia non hanno sottoscritto l’assicurazione complementare obbligatoria prevista dall’articolo 18 del contratto collettivo dei calciatori a tutela di quei giocatori che dovessero infortunarsi. E se l’Inail è in vigore, il risarcimento per un calciatore è sicuramente ingente e ora potrebbe arrivare sul capo della società anche la richiesta di rimborso di spese mediche che alcuni giocatori hanno dovuto sopportare nel corso della scorsa stagione e che hanno tirato fuori di tasca propria.
Per non farsi mancare nulla ieri il giudice sportivo ha inflitto 500 euro di multa per i cori offensivi dei tifosi nei confronti dell’arbitro e in questo momento rappresentano un problema anche quelli. Perché la gloriosa casacca biancoblù quest’anno ne ha visto di tutti i colori. E il segretario domenica ha dovuto fare i salti mortali per riuscire a pagare gli steward: senza di loro non si gioca.
Ma in questa situazione non si può andare avanti. E se già l’anno scorso molte cose erano passate sotto silenzio dietro il buon esito della stagione e difficoltà temporanee, ora l’atteggiamento dirigenziale non ammette più scusanti.
Senza andare troppo per il sottile a cercare scusanti sui ritardi burocratici della riqualificazione del quartiere. Se non si riesce neppure a gestire la riqualificazione di un campetto a sette allora è meglio farsi da parte. Per non fare brutte figure, non farle fare a tifosi e città e, soprattutto, rischiare anche grane.

GIOVANNI CIOLINA

Fonte: www.ilsecoloxix.it


10/18/2011 12:59 PM
 
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DUE CORDATE IN CORSA PER LA SOCIETA'

Postato Mercoledì, 12 ottobre ore 07:56 di FabioAstengo

Dimissionario il presidente Pennisi: «Finito il compito di traghettatore»

ASSEMBLEA IL 20 OTTOBRE
Savona, due cordate in corsa per la società
Dimissionario il presidente Pennisi: «Finito il compito di traghettatore»

SAVONA. Tutto rinviato al 20 ottobre prossimo. È il verdetto scaturito dalla riunione fiume tenutasi ieri pomeriggio nella sede del Savona calcio allo stadio e convocata per valutare lo stato del passivo ed eventuali soluzioni. Oltre cinque ore durante le quali i revisori dei conti del collegio sindacale hanno esaminato i conti presentati dal consulente Giovanni Accate, facendo slittare la riunione del Cda, ancora una volta zoppicante di presenze.
E così, quella che si pensava potesse essere uno spartiacque per il futuro, si è rivelata una giornata di transizione. Ma le novità non sono certo mancate, a cominciare dalle dimissioni presentate dall’avvocato Giuliano Pennisi dalla carica di presidente del consiglio d’amministrazione «per aver esaurito il mio compito di traghettatore della società alla presenza di due gruppi interessati».
Di più il professionista genovese non dice, ma come confermerà in serata l’amministratore delegato Oggianu «non si tratta di imprenditori savonesi».
«Non mi interessa il Savona calcio e neppure mi interesserà in futuro» è stata la decisa presa di posizione di Aldo Dellepiane contattato sull’argomento. Secondo la versione dell’Ad Oggianu sarebbero due i gruppi interessati all’acquisto del pacchetto azionario del Savona calcio: «Un fondo di investimento a cinque anni e un gruppo di imprenditori immobiliari di Mantova» ha spiegato il dirigente. «I primi li ho incontrati lunedì e ci hanno chiesto lo stato patrimoniale, con i secondi c’è un incontro in agenda per sabato pomeriggio» ha aggiunto Oggianu.
Ogni decisione è stata però demandata all’assemblea dei soci del 20ottobre appunto, anche perché le dimissioni del presidente Pennisi ha mandato in sotto numero il Cda (in carica solo Oggianu e Fabiano Santacroce e lo statuto ne prevede tre) e inuovi amministratori si sono ritrovati nell’impossibilità di decidere.
Il passaggio di consegne da parte di Giuliano Pennisi alla vigilia de Cda (ieri non era presente alla riunione) ha quindi complicato le cose, ma soprattutto ha alimentato ulteriori dubbi sulla situazione all’interno della società. Riesce difficile da comprendere il completamento dell’incarico se la trattativa con i due nuovi eventuali gruppi interessati sarebbe ancora in pieno svolgimento e tutt’altro che conclusa. Tra gli altri adempimenti, c’è quindi anche quello della nomina di un nuovo presidente del Savona, carica a ieri sera ancora vacante.
In attesa di quantificare il buco societario, l’attuale dirigenza sostiene di avere due frecce di salvezza all’arco, ma se l'elastico dovesse spaccarsi non resta che la ricapitalizzazione da parte della General Brokins. O il fallimento. Intanto il 24 ottobre è fissata l’udienza della disciplinare per i mancati versamenti Iva.

GIOVANNI CIOLINA E RICCARDO FABRI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

SPUNTA IL NOME DI PATTONI
Postato Giovedì, 13 ottobre ore 07:58 di FabioAstengo

Rassegna stampa

Voci indicano l’impresario cremonese (lo scorso anno alla Pro Patria) interessato ai biancoblù



IERI POMERIGGIO PORTE CHIUSE PER LA SQUADRA AL RUFFINENGO
Savona, spunta il nome di Pattoni
Voci indicano l’impresario cremonese (lo scorso anno alla Pro Patria) interessato ai biancoblù

SAVONA. È un Savona orfano del Presidente e con pochi dirigenti rimasti al suo capezzale quello che sta per affrontare la parte culminante della sua malattia terminale.
Nemmeno l’AD Fabrizio Oggianu, che si è assunto la responsabilità di salvare il salvabile, dopo il velato, ma fermo no dell’imprenditoria savonese che conta, sembra avere molte vie di uscita. Servono quattrini freschi e subito. I debiti cosidetti fisiologici, cioè quelli che garantiscono la sopravvivenza premono e le stringate dichiarazioni della società, seguite alla riunione di martedì scorso, non fanno chiarezza sulla situazione, anzi contribuiscono a rendere ancora più nebuloso un futuro che non sembra promettere niente di buono. Ma che potrebbero fare gli attuali amministratori che non sanno a fondo fin dove si radichi il debito societario ?
Il passivo che ancor oggi non si è potuto quantificare, sembra aver lunghe radici, che si perdono nel recente passato dei biancoblù, addirittura agli inizi della scorsa stagione, quando tutto sembrava filare per il verso giusto e l’entusiasmo era alle stelle.
Le due soluzioni prospettate da Oggianu l’altro ieri, hanno dato adito ad illazioni tra i tifosi; alle spalle del Fondo di Investimento che in cinque anni dovrebbe mettere i conti societari a posto (come, non è dato di sapere) si vocifera ci sia addirittura un gruppo cinese!
Per la seconda opzione, quella che sembra avere più credito, sabato pomeriggio a Mantova, in occasione della trasferta di campionato, ci sarà l’incontro tra Oggianu ed il gruppo di immobiliaristi lombardi che risulterebbero interessati a rilevare le quote del Savona. Le voci non trovano conferma, ma qualcuno ha fatto il nome di Massimo Pattoni, noto alle cronache per essere stato il presidente di Pergocrema e più recentemente della Pro Patria che ha avuto più di un problema societario e ha rischiato di sparire dal calcio.
Ieri, giocatori ed allenatore savonesi sono stati potagonisti di un alterco con il custode del Ruffinengo, campo dove in base ad un accordo con il Legino svolgono le sedute di allenamento.
Erano in programma due sedute, durante l’allenamento mattutino gli atleti venivano rimproverati perché tiravano in maniera violenta e da distanza ravvicinata il pallone nella rete appena sostituita di una delle porte e perché trasportavano attrezzature (in questo caso una panchina in metallo) non idonee sul terreno sintetico rischiando di rovinarlo. Alla reazione del mister savonese e dei giocatori biancoblù, il custode Adelmo Bandello, dirigente del Legino, nel pomeriggio faceva trovare alla truppa biancoblù i cancelli chiusi, dopo aver contattato telefonicamente la segreteria del Savona. Ma i biancoblù giungevano lo stesso al campo e, rimasti chiusi fuori, andavano su tutte le furie, per poi ritornare al Bacigalupo e sostenere la seduta pomeridiana all’avanstadio.
«Per me l’episodio è chiuso – minimizza Ninni Corda – figuriamoci se con tutti i problemi che abbiamo stiamo a rivangare questo spiacevole episodio. C’è stato nervosismo da entrambe le parti tutto qui».
«Lungi da noi voler alimentare polemiche col Savona – commentano i dirigenti leginesi –ma non è la prima volta che i giocatori biancoblù fanno e disfano, dimenticandosi di essere degli ospiti».
Già questa mattina comunque è previsto un incontro tra le parti per gli opportuni chiarimenti. Il presidente del Legino Pietro Carella minimizza l’episodio. «C’è stata un’incomprensione, ma i savonesi, che sono graditi ospiti, non sono stati nelle regole. Capiamo il nervosismo e la tensione che stanno vivendo i biancoblù, ma le regole di buona creanza non bisogna dimenticarle».

RICCARDO FABRI

IL PARERE DEI TIFOSI

«Il presidente Pesce ci ha deluso. Cosa è venuto a fare in questa città?»

Ma l’amore per i biancoblù è impareggiabile: la squadra merita sostegno e rispetto


SAVONA. Sono i tifosi di sempre, quelli veri che hanno radicato il colore biancoblù nel cuore da decine di anni. Sono anche i più amareggiati per la situazione che sta vivendo la società e vorrebbero poter fare qualcosa.
Paolo Musso è un viso notissimo allo stadio, 64 anni, da sessanta segue i biancolù. E stato un Quadro aziendale del chimico farmaceutico, ma ha trovato il tempo alla domenica di fare il dirigente accompagnatore, addetto all’arbitro, all’epoca del presidente Grenno.
«Avevo quattro anni, quando mio padre mi portava allo stadio - commenta - Per me quello che sta succedendo oggi non è certo una sorpresa. Già nelle cessioni di Piccioni, De Angelis e Cannarsa la scorsa stagione avevo visto, a parte le polemiche, il tentativo di risparmiare. La situazione è difficile, ma siamo abituati ai periodi delle vacche magre…questa volta però mi sembra che i debiti pregressi siano molti».
«Noi a Savona – conclude Musso – ci siamo già scottati in passato, però rimaniamo vicini alla squadra, speciamente a questa. Lo merita».
Il pensionato Pietro Gaggero che segue i biancoblù dagli anni Sessanta non perde l’ottimismo.
«Tutti gli anni, sembra impossibile – esordisce – capita sempre qualcosa. Ma questa squadra è meravigliosa e potrebbe essere appetibile per qualcuno, magar ne usciamo, per il rotto della cuffia, ma ne usciamo. Mi spiace per i giocatori che devono stringere i denti...».
«Per me il presidente Pesce è stato una grossa delusione…passerà alla storia come uno dei peggiori – afferma Enrico Rumolo un altro dei tifosi storici - In tanti ci domandiamo cosa sia venuto a fare a Savona»
«Mi ricordo – prosegue infervorato l’eterno biancoblù della gradinata–che a Ventimiglia, in una delle prime gare amichevoli della sua presidenza, gli dissi di non chiedere nulla a questa città e di camminare con le sue gambe. Mi rispose che lo sapeva e allora perché fare tutti questi debiti e poi sperare che qualcuno li ripiani? - si domanda con stupore il tifoso – Avevamo tanta fame di C, di professionismo, che abbiamo abboccato tutti. Alla faccia degli imprenditori savonesi del presidente Romani che non hanno lasciato un buon ricordo,ma per lo meno non ci hanno illuso quando sapevano già della loro insolvenza».

RICCARDO FABRI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

A MANTOVA PER VINCERE E PER TRATTARE LA CESSIONE
Postato Venerdì, 14 ottobre ore 07:33 di FabioAstengo

Pattoni, l’ex patron della Pro Patria: «Non mi interessa più entrare nel calcio»

RESTA DIFFICILE LA SITUAZIONE DEL SAVONA
A Mantova per vincere e per trattare la cessione
Pattoni, l’ex patron della Pro Patria: «Non mi interessa più entrare nel calcio»

SAVONA. «Ho avuto già tante brutte esperienze con la Pro Patria che non ho alcuna intenzione di rientrare nel calcio». Massimo Pattoni, imprenditore immobiliare bresciano, mette subito a tacere le voci che lo indicavano come uno dei pretendenti a rilevare le quote del Savona calcio. E la notizia non ha certo messo di cattivo umore la piazza biancoblù e lascia quindi aperta la pista che porta dritta dritta a Mantova. Nel capoluogo lombardo non ci andrà quindi solo la squadra di Ninni Corda che ieri è tornata ad allenarsi al Ruffinengo dopo la tensione di mercoledì tra lo staff biancoblù e il Legino.
Sull’agenda dei dirigenti (quelli rimasti) biancoblù ci sarebbe un summit con un gruppo potenzialmente interessato all’acquisto del club e la speranza di salvataggio è l’ultima morire. Ma con quali elementi andranno a discutere la cessione senza l’approvazione del bilancio? E quindi una certezza sullo stato passivo?
Resta quindi tempestoso il cielo sulla testa del Savona. Un futuro segnato dalla massima incertezza e soprattutto da uno stato attuale economico caratterizzato da una liquidità praticamente nulla. E dopo il pagamento degli stipendi di maggio e giugno, altre date importanti si avvicinano a passi rapidi. E preoccupanti. A cominciare dalla rata del mutuo al credito sportivo per la realizzazione del campo in sintetico nell’avanstadio, alle ultime pendenze per il ritiro, agli arretrati ai giocatori.
E intanto la rosa attuale continua ad andare avanti senza percepire uno stipendio. Alcuni di loro,i reduci della scorsa stagione, sono addirittura cinque mesi che non vedono il becco di un quattrino e devono continuare ad andare avanti. Ma fino a quando? Quanto reggeranno ancora Buglio e compagni?
La sfida diMantova arriva quindi in un momento delicatissimo sotto tutti i profili. E nonostante tutto Buglio e compagni (stanno tutti bene e l’unico in diffida è Cazzamalli) hanno intenzione di garantire il massimo impegno e la voglia di fare lo sgambetto in casa di una formazione blasonata.
Il tecnico Corda proverà a stimolare la squadra al massimo della resa. E il suo sorriso, a fine partitella, induce all’ottimismo. Almeno in campo

GIOVANNI CIOLINA

Fonte: www.ilsecoloxix.it

SETTE GIORNI DECISIVI PER LA CRISI DEL SAVONA

Postato Sabato, 15 ottobre ore 09:13 di FabioParodi

La squadra incontra il sindaco e ringrazia i tifosi per il pranzo

La squadra incontra il sindaco e ringrazia i tifosi per il pranzo
I giocatori, da oggi a Mantova, hanno chiesto chiarimenti a Berruti

Comincia oggi la settimana decisiva, quella della vita, per il Savona calcio. E se l’anno scorso di questa stagione si pensava alle alte vette della classifica ed ai risultati della squadra, ora l’attenzione non può che essere dirottata sulla situazione economica della società.
Non si può ignorare la necessità che i tifosi facciano una colletta per fare mangiare la squadra a Mantova. Insomma una sorta di Pro Patria bis con l’amore dei tifosi per la maglia a surrogare le manchevolezze societarie e rendere meno amaro il momento.
E tanto meno deve passare sotto silenzio la decisione della squadra di mandare una rappresentanza del gruppo a parlare con il sindaco Federico Berruti per capire la situazione.
Ieri pomeriggio capitan Belotti e un gruppo di giocatori (tra cui Angelo Demartis) hanno avuto un confronto con il primo cittadino e in serata hanno poi riferito a tutti. Neppure l’amministrazione comunale, azionista con il 3 per cento del Savona, sarebbe a conoscenza esatta del bilancio. Difficile per chiunque muoversi in questo scenario.
Proprio da Mantova, comincia la settimana di passione del club. Oggi pomeriggio è in programma un incontro con una cordata di immobiliaristi mantovani che si sarebbero dichiarati intenzionati a rilevare il pacchetto di maggioranza del Savona.
Così ha sostenuto l’amministratore delegato Fabrizio Oggianu che per l’appuntamento odierno ha chiesto la presenza dell’avvocato Andrea Salice. Se interviene il legale qualcosa di concreto dovrebbe esserci, anche se l’intera trattativa resta legata al bilancio e quindi alla conoscenza del passivo.
L’altra tappa decisiva della scalata verso una soluzione della crisi è poi per venerdì prossimo, quando è in programma l’assemblea dei soci. Quello è lo spartiacque. Se la trattativa con i mantovani o qualunque altro gruppo dovesse andare a buon fine Alessandro Repetti, amministratore unico della General Brokings, e il comune ratificherebbero il passaggio di consegne, altrimenti la strada sarebbe segnata: ricapitalizzazione societaria o fallimento.
Il tempo stringe, bisogna fare in fretta per evitare ulteriori grane e soprattutto ulteriori penalizzazioni sul piano sportivo in grado di annullare lo sforzo incredibile della squadra, di un gruppo di giocatori che continua a lavorare da mesi senza percepire lo stipendio e che rischia di veder sciogliere il monte punti per colpa della società. Dal 24 ottobre parte infatti il balletto delle scadenze: lunedì disciplinare per il deferimento sull’Iva poi quelle economiche.
E la squadra? Oggi pomeriggio partirà per il ritiro di Mantova dove domani cercherà il colpaccio. Mister Corda dovrebbe avere tutti a disposizione e deciderà la formazione solo domenica mattina. Probabile il rientro dal primo minuto di Garin.

GIOVANNI CIOLINA

Fonte: www.ilsecoloxix.it


CONTATTO TOP SECRET
Postato Domenica, 16 ottobre ore 09:12 di FabioParodi

Con i potenziali acquirenti

Savona, contatto top secret con i potenziali acquirenti
L’operazione portata avanti da Armienti eOggianu resta segreta

L’incontro c’è stato. Di fronte a Oggianu, Armienti e Gianatti si sono seduti i rappresentanti di un gruppo immobiliare di Mantova che avrebbe ribadito il proprio interesse a subentrare nella proprietà del Savona calcio.
Le voci che portavano aPier Vittorio Belfanti, interessato l’anno scorso alMantova e l’inverno passato entrato in corsa per il Trento sono stati smentite dal diretto interessato. Tra i possibili pretendenti è finito anche Luca Rossi, ex presidente del Suzzara, ma dalla triade savonese (accompagnata dall’avvocato Andrea Salice) non è trapelato nulla.
Non resta quindi che attendere. Indubbiamente la situazione societaria impone tempi rapidi per una soluzione, anche perchè venerdì è in programma l’assemblea dei soci. E da quel vertice dovrà per forza scaturire una decisione: che preveda la cessione delle quote, la ricapitalizzazione o il fallimento non è dato sapere. Ma una decisione dovrà uscire.
La squadra intanto sta preparando la sfida di oggi al Mantova nella quiete dell’hotel La Favorita, alle porte del capoluogo virgiliano. Ninni Corda ha tutti gli elementi a disposizione fatta eccezione per Mazzotti (postumi dell’infortunio) e Materazzo e solo stamane comunicherà l’undici da mandare in campo. I dubbi riguardano la scelta dell’esterno sinistro (Marconi, con Antonelli centrale, o Giorgione) e l’attacco. Garin sta bene e i minuti finali nel derby lo hanno consegnato carico come una molla, ma resta da capire se il tecnico sardo giocherà con una punta di ruolo e Bottiglieri a fare il trequartista, oppure se affiancherà Garin a Rossi. L’undici da mandare in campo resta comunque legato alla regola dei fuoriquota. Possibile quindi che i prescelti siano appunto Praino, Giorgione e Rossi.
Contro una squadra, il Mantova, che ha subito 12 reti e realizzate 9, le statistiche sembrano individuare nel primo quarto d'ora e nell’ultimo della gara i possibili momenti decisivi per il Savona. Se i ragazzi di Corda sono specialisti a segnare in quella fase (2 reti nel primo quarto, due dal 15’ al 30’ della ripresa e altrettanti nel finale), i biancorossi di casa subiscono (9 reti su 12) proprio in quel periodo. Attenzione però alla zona Cesarini: i virgiliani sono andati a segno due volte.
E allora sotto anche con la cabala per cercare di portare a casa un risultato positivo, utile soprattutto per il morale.

GIOVANNI CIOLINA

Fonte: www.ilsecoloxix.it


10/18/2011 1:03 PM
 
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MANTOVA - SAVONA 1-1

Postato Domenica, 16 ottobre ore 18:28 di FabioParodi

Mezgour sigla un meritato pareggio

Fino a cinque minuti dal termine c’era da mangiarsi le mani e anche qualcos’altro al pensiero di come e con chi stava perdendo il Savona. Poi è arrivato il gol di Mezgour che ha reso giustizia all’impegno profuso da Belotti e compagni.
Il Mantova visto oggi non è certo la squadra data per favorita nei pronostici di inizio campionato: squadra lenta e macchinosa esprime un gioco poco ordinato e gioca soprattutto sugli errori degli avversari. Proprio da uno di questi errori al 23’ arrivava il vantaggio virgiliano, sulla prima azione pericolosa dei locali: azione sulla sinistra approfittando di un mancato rientro dei laterali, cross rasoterra centrale e Cinque colpisce sottomisura di tacco o di esterno. La palla assume una traiettoria lenta e beffarda che inganna Aresti e si insacca lemme lemme alle spalle del portiere.
Il gol ha la prerogativa di mandare nel pallone il Savona, che non riesce ad organizzare una reazione degna di questo nome. I padroni di casa, dal canto loro, non cercano il raddoppio e si accontentano di controllare gli attacchi degli striscioni, quindi il primo tempo presenta ben poche emozioni. Nella ripresa Corda ripresenta Garìn al centro dell’attacco, con Praino che rileva Terzoni, facendo avanzare Giorgione in posizione di ala destra. I biancoblù (in un completo rosso abbastanza incomprensibile, visto il biancorosso dei mantovani) attaccano con maggiore convinzione, i virgiliani arretrano e paiono solo cercare di perdere tempo per portare a casa la vittoria. Una tattica pericolosissima, visto che mancano ancora 45 minuti.
Il pubblico di casa non gradisce per niente e comincia ad innervosirsi, mister Valigi si sbraccia per cercare di tenere basso il ritmo, ma già al 5’ Bellodi deve mettere i pugni su una bella punizione di Buglio. I padroni di casa cercano di colpire in contropiede, ma l’unica volta in cui si rendono pericolosi è il quarto d’ora: Spinale scappa e dal limite destro sfiora il palo alla sinistra di Aresti. Sul rovesciamento di fronte Garìn si trova davanti al portiere, cerca di superarlo con un pallonetto ma svirgola e la palla va molto fuori. Poi una lunga fase di assedio alla porta di casa, culminata con il gol di Mezgour a quattro dalla fine: gran giocata di Rossi a sinistra, discesa fino sul fondo e palla rasoterra a superare Bellodi. Il marocchino è solo davanti alla porta vuota e non può esimersi dall’insaccare.
Le ultime battute vedono i biancorossi alla sterile ricerca del nuovo vantaggio e il Savona che si difende ordinatamente. Finisce quindi uno a uno: risultato più che meritato per i ragazzi di Corda, che sul campo stanno meritando tutti gli elogi che vengono loro rivolti. Adesso tocca veramente al pubblico savonese: non è possibile abbandonare una squadra che lotta e combatte in questo modo.

LA SODDISFAZIONE DI NINNI CORDA

Postato Domenica, 16 ottobre ore 19:40 di FabioAstengo

Interviste

Ancora una volta applaude i suoi ragazzi

Mister Corda ha l’espressione soddisfatta:

Per come si era messa è punto d’oro per il Savona ...
Sicuramente, per come si era messa è un buon punto... abbiamo fatto bene i primi venticinque minuti bene, poi alla prima occasione abbiamo preso gol, siamo stati un po’ ingenui ... e poi era dura recuperare in questo stadio, in questa atmosfera, e con questo buon Mantova. In quel momento si era messa male e noi siamo stati molto bravi a reagire dal punto di vista caratteriale e alla fine abbiamo pareggiato meritatamente.

I suoi cambi sono stati decisivi, Garin ha cambiato la partita e Mezgour ha segnato ....
Assolutamente, questa è la forza di questa squadra. Chiunque entra da il massimo e può cambiare il risultato, chi va in panchina lo accetta e poi entra e può fare la differenza. E poi magari la domenica dopo può giocare titolare. Anche Praino ha dato il suo contributo, sono stati decisivi sicuramente. Tutti hanno fatto bene comunque, chi sta meglio gioca.

Una pareggio giusto?
Il Mantova ha avuto il merito di fare il gol, e nel primo tempo meritava, e di gestire anche abbastanza bene nel secondo tempo. Noi siamo stati bravi nel secondo, sia dal punto di vista fisico che da quello del gioco, a non mollare mai e penso che il risultato sia giusto.

Come ha visto il Mantova?
La qualità c’è, mancava qualche giocatore da una parte e dall’altra, però la qualità c’è ... questa è una piazza che merita categorie superiori, penso che con la serenità e con questo pubblico il Mantova tornerà grande.

Le condizioni di Aresti?
Le valuteremo, si è fatto male nell’ultimo rinvio. Speriamo che non sia niente di grave.

Dopo il gol mancavano pochi minuti ma sembravate padroni del campo e potevate vincere ...
Si, poi abbiamo evitato di rischiare anche se nel recupero potevamo provarci, ma queste partite è importante non perderle..

Come mai Garin e Mezgour sono stati inseriti nel secondo tempo?
Sono tutti bravi, però un conto è giocare quando i ritmi sono altissimi ... i ragazzi nel primo tempo hanno sofferto un po’ quello, loro sono stati bravi a dare il cambio di passo. Le vittorie si ottengono in 14.

Cosa ha detto ad Antonelli quando ha calciato fuori per consentire i soccorsi a un giocatore mantovano?
Il discorso è semplice, c’è l’arbitro che deve decidere quando è il caso di interrompere il gioco. L’ho detto dal primo giorno di ritiro ai miei giocatori, l’arbitro è lì ... se valuta che che è necessario interrompere il gioco lo interrompe.

Soddisfatto o voleva vincere?
Sono soddisfatto, anche se io cerco di vincere sempre. Per come si era messa la partita, e considerando che non abbiamo una punta vera e propria davanti, abbiamo fatto una grossa prestazione.

Considerando che gli stipendi continuano a non arrivare vi siete espressi bene ....
Assolutamente, questo è un gruppo che lavora in modo incredibile nonostante le grandi difficoltà che abbiamo in questo momento. Stiamo facendo un grande campionato, al di sopra delle aspettative in una situazione non facile.

UN PUNTO SUDATO
Postato Lunedì, 17 ottobre ore 07:58 di FabioAstengo

A Mantova giusto pareggio

SECONDA DIVISIONE
SAVONA UN PUNTO SUDATO


A Mantova giusto pareggio
La firma è di Mezgour all’88’

MANTOVA. Non inganni il minuto del gol incassato dal Mantova, perché quello maturato al Martelli è un pareggio giusto tra due squadre che hanno dato vita ad una partita in cui la prudenza l’ha fatta da padrona.
Eppure, dopo il successo di Borgo a Buggiano, il Mantova avrebbe dovuto presentarsi in campo più sciolto sia nelle gambe sia nella testa. Invece, una volta passata in vantaggio, la squadra di mister Valigi ha visibilmente arretrato il baricentro, lasciando spazio alle iniziative dei liguri che, grazie anche all’apporto della panchina, sono riusciti a guadagnare un punto prezioso in zona Cesarini.
Con un lavoro ai fianchi quasi maniacale, gli uomini di mister Corda sono riusciti a guadagnare campo e a mettere alle corde i biancorossi sempre più schiacciati nella propria metà campo e nemmeno lucidi nell’accennare una ripartenza.
Ospiti che decidono di affidarsi ad un 4-3-3 spregiudicato solo sulla carta. L’atteggiamento dei biancoblu è troppo prudente, lasciando alle sole palle inattive le opportunità di pungere in fase offensiva. I primi venti minuti sono assolutamente di studio, con il Mantova troppo timido per prendersi di forza il pallino del gioco stappandolo ad un ordinato ma poco sostanzioso Savona.
La prima occasione del match è di stampo ligure. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, Belotti trova la deviazione di testa ma manda di poco a lato. I padroni di casa rispondono con Franchi al 20’, ma la sua conclusione dal limite dell’area è troppo debole ed è facile preda di Aresti. Tre minuti dopo il vantaggio mantovano. Iniziativa personale di Franchi che riesce ad arrivare sul fondo e a mettere al centro una palla che Cinque deve solo appoggiare in rete. Il Savona prova a reagire allo svantaggio, ma la manovra offensiva risulta sterile. Le uniche occasioni degli ospiti nascono da palla inattiva. Alla mezz’ora un colpo di testa di Rossi sugli sviluppi di un calcio di punizione di Bottiglieri termina di poco a lato. Sei minuti dopo Bersi impegna il numero uno biancorosso con un calcio di punizione dai venti metri.
Nella ripresa la partita perde un protagonista, il Mantova, e acquista un Savona più convinto e deciso a rimettere in equilibrio la partita. La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Garin per l’infortunato Demartis e Praino per uno spento Terzoni. Passano sei minuti e Buglio impensierisce Bellodi con un siluro su calcio di punizione dai venti metri.
Il forcing ospite lascia ampi spazi al Mantova, che sfiora il raddoppio con capitan Spinale al 26’. Tre minuti dopo proteste del Savona per un presunto tocco di mano di Berni in area di rigore su iniziativa di Mezgour. Al 39’ gli oltre mille del ”Martelli” si vedono strozzare in gola l’urlo di gioia per il raddoppio. Colonetti realizza in tap-in dopo una mancata presa di Aresti su conclusione di Bertin, ma il guardalinee annulla per fuorigioco.
Al 43’ l’episodio che decide ilmatch. Cazzamalli lancia in profondità per Garin, assist per l’accorrente Mezgour che appoggia alle spalle di Bellodi. Ma le emozioni non sono ancora finite. Al terzo minuto di recupero Bersi ha sul destro la palla del possibile gol-vittoria, ma la sua girata si spegne di poco a lato.
Ora il Savona è atteso dalla prova del fuoco, domenica prossima, al “Bacigalupo”, contro un Rimini rilanciato dalla vittoria nel sentito derby della riviera adriatica contro il Bellaria. Un eventuale successo potrebbe riaprire scenari di gloria per gli striscioni savonesi.

NEGLI SPOGLIATOI DEL “MARTELLI”


Corda può fregarsi le mani
«I cambi sono stati decisivi»

Il tecnico continua a combattere: stiamo andando oltre le aspettative

MANTOVA. Chi lascia Mantova pienamente soddisfatto è Ninni Corda, l’allenatore del Savona. «Certo che sono contento - spiega in sala stampa - abbiamo fatto una buona prestazione, a livello fisico e di determinazione. Il Mantova ha mostrato qualcosa di più nel primo tempo ma nel secondo siamo stati superiori».
In effetti, gli innesti di Garin a inizio ripresa e Mezgour al 23’ hanno dato quel qualcosa in più ai liguri, abulici nei primi quarantacinque minuti. «I cambi sono stati decisivi - ammette Corda - nella ripresa abbiamo iniziato a giocare come sappiamo e il gol è il giusto premio per i ragazzi».
Approfittando del calo del Mantova, si poteva anche tentare di vincere. Ma Corda non la pensa così: «Nel finale abbiamo voluto evitare rischi, specialmente nei minuti di recupero. Pareggiare una partita così va bene. Stiamo facendo un campionato al di sopra delle aspettative, pur con tutte le difficoltà societarie».
Un riferimento mister Corda lo fa anche agli avversari. «Il Mantova? La qualità c’è. Forse hanno patito, come noi, qualche assenza. Penso che meriti categorie superiori. Per una piazza con questo pubblico è il minimo».
Chi cerca di nascondere l’amarezza del risultato finale è mister Valigi: «Abbiamo fatto un mezzo passo avanti rispetto a domenica scorsa. Dico questo - spiega il tecnico biancorosso - considerando ilvalore dell’avversario, che è superiore a quello di domenica scorsa. Il Mantova va lodato. Il Savona non ci ha ammazzato e, anzi, direi che Bellodi non ha compiuto un solo intervento prima di subire il gol. Se avessimo vinto, non sarebbe stato uno scandalo. Peccato, perché ci siamo andati molto vicini e una vittoria ci avrebbe dato ancora più fiducia per le prossime partite. Ma il calcio è così: domenica scorsa siamo stati noi a gioire alla fine, stavolta è toccato agli avversari «Mi dispiace - conclude Valigi - perché il gol del Savona è scaturito da un errore della nostra difesa. La squadra ha fatto abbastanza bene, ma ancora non esprimiamo il livello di gioco che mi piacerebbe vedere. Siamo stati bravi sugli esterni, non a caso il nostro gol è nato da lì. Però abbiamo gestito la palla con un po’ troppa preoccupazione. Siamo ancora insicuri».

LE PAGELLE

ARESTI ...........................6.5
Sicuro in tutti i suoi interventi, si salva nel finale quando respinge approssimativamente la conclusione di Bertin poi ribattuta in rete da Colonetti, ma in fuorigioco.
GIORGIONE....................... 6
All’inizio fatica parecchio, perché viene spesso e volentieri puntato e superato, poi nella ripresa prende confidenza.
MARCONI.......................... 5
Perde Cinque sotto porta in occasione del gol facendosi trovare impreparato. Per il resto dimostra di essere sempre in affanno (MEZGOUR 6.5 Fa un gol facile facile, ma la sua entrata in campo dà sicuramente più peso alla squadra).
BELOTTI......................... 6.5
Sulle palle inattive è micidiale, perché riesce a sfruttare tempismo e centimetri. Dietro va a nozze nel fare a sportellate con Del Sante.
ANTONELLI.................... 6.5
In mezzo alla difesa fa quello che deve fare anche perché si trova una guida eccellente come Belotti. Mero ma efficace esecutore.
BOTTIGLIERI..................... 7
Sui calci piazzati, in particolare quelli da scodellare al centro, è impeccabile, così come sul piano della corsa.
DEMARTIS...................... 5.5
Gioca un tempo poi deve abbandonare per un infortunio muscolare. Nel mezzo 45 minuti senza particolari acuti (GARIN 7 L’uomo della rimonta. Il sudamericano mette in ginocchio la difesa del Mantova e disegna uno splendido assist per Mezgour).
CAZZAMALLI................. 6.5
Vale il discorso fatto per Belotti, ma il suo contributo in mezzo al campo e poi sulla linea degli attaccanti è fondamentale.
ROSSI............................. 6.5
Il meno fisico del reparto, ma uno dei più attivi nel tener palla e favorire gli inserimenti dei centrocampisti.
BUGLIO.......................... 6.5
Ci prova sui calci da fermo, ma non è una gran giornata. In mezzo fa sentire la sua esperienza e la sua qualità.
TERZONI............................ 5
A differenza dei compagni di reparto combina poco per mettersi in mostra e dare qualcosa in più alla squadra (PRAINO 5.5 Prova a dare ordine sulle destra nella ripresa, ma non ci riesce completamente subendo qualche uno contro uno di troppo)



10/18/2011 1:06 PM
 
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INTENSE TRATTATIVE PER LA CESSIONE DELLA SOCIETÀ

E’ Claudio Calanca il vip della cordata

L’ex sindaco di Curtatone conferma: «Ne stiamo parlando, la cosa ci può interessare»

SAVONA. «Si, mi hanno parlato del Savona, ma si tratta di un’ipotesi ancora remota». Claudio Calanca, titolare della “Lcm di Calanca Claudio Snc”, società che opera nella costruzione di impianti elettrici ed elettronici civili ed industriali, è l’esponente di spicco della cordata di imprenditori mantovani che sarebbero interessati all’acquisizione del pacchetto di maggioranza del Savona calcio spa.
Contattato telefonicamente l’imprenditore lombardo non si nasconde. Ex sindaco di Curtatone, centro della mantovana, negli anni novanta ed ex presidente dell’Unione provinciale artigiani di Mantova, è alla guida di un gruppo che comprende anche Andrea Pasquali, di Legnago e un gruppo immobiliare «dei quali non conosco il nome, ma che fa parte del gruppo. È tutta la stessa cosa».
Non è stato Calanca ad incontrare la triade savonese (Oggianu, Armienti e Gianatti) sabato pomeriggio a Mantova ma due intermediari che hanno preso contatto perché prima di muovermi voglio vedere se si può tracciare un progetto. Voglio vedere i numeri» puntualizza l’imprenditore che nella primavera del 2010 aveva avviato a braccetto proprio con Pasquali e con l’inserimento di Claudio Longhi (ramo immobiliare), una trattativa per rilevare le quote di maggioranza del Rovigo calcio che all’epoca si trovava in brutte acque finanziarie (ora è addirittura sparito).
«Purtroppo però quel progetto lo hanno fatto fallire» afferma con un pizzico di rammarico, ma senza addossare responsabilità. Fondatore della Nac Curtatone, Calanca è tornato nel mondo del pallone per qualche mese. «A gennaio sono finiti i soldi e da allora i ragazzi non hanno più ricevuto una lira. L’organico è rimasto lo stesso e lo abbiamo potenziato» aveva dichiarato nel luglio successivo alla Gazzetta di Mantova. E nella stagione che era cominciata Calanca era considerato il presidente, aveva investito un po di denaro, senza però che fosse fatto l’atto. All’improvviso l’operazione è saltata e il gruppo mantovano-veronese ci ha rimesso soldi e faccia.
«Proprio per questa esperienza vado via coi piedi di piombo» avverte quando il discorso torna sul Savona. «Alcuni amici mi hanno parlato di quella possibilità - aggiunge Calanca - I due emissari hanno preso i contatti ed ora vedremo. Oltretutto conosco la città perché quando vengo a Genova per lavoro passo a Savona e mi fermo a mangiare perché c’è un ristorante a Legino, sul mare, in cui mangio divinamente».
Insomma adesso ci sono anche nomi e cognomi dietro l’incontro top secret della triade savonese. Un passo avanti, anche se non significa che l’operazione sia conclusa. Anzi. Lo stesso ex sindaco di Curtatone, di area socialista, assicura che «l’operazione non è immediata».
«Voglio vederci chiaro, per evitare errori come quello di Rovigo», sembra frenare Claudio Calanca che poi mette anche paletti temporali alla trattativa: «Non penso che siano sufficienti qualche settimana... Forse un mesetto».
I tempi per quanto riguarda la situazione economica del Savona dovrebbero accorciarsi per evitare ulteriori guai (penalizzazioni), ma se sono rose fioriranno.
Venerdì è in previsione l’assemblea dei soci e in quell’occasione l’amministratore delegato Oggianu relazionerà i proprietari del club (GeneralBrokings e Comune di Savona) delle evoluzioni.

GIOVANNI CIOLINA

Fonte: www.ilsecoloxix.it

PIU’ SERIETA’ DA QUESTA SOCIETA’
Postato Lunedì, 17 ottobre ore 17:23 di FabioParodi


Uno striscione dei savonesi? No, dei mantovani

Quando ieri pomeriggio, subito prima dell’inizio di Mantova-Savona, in curva Te è comparso uno striscione che recitava “Più serietà da questa società”, i savonesi presenti hanno avuto l’impressione di trovarsi a casa o che fra le due tifoserie si fosse instaurato un gemellaggio.
Non sappiamo i motivi che hanno portato i tifosi virgiliani ad esporre il drappo, però lo sottoscriviamo ad occhi chiusi. Mentre sul campo la squadra conquista punti su punti, la società si dimena in una serie di stucchevoli balletti che vanno da un c.d.a. all’altro, inframmezzati da nomine e dimissioni presidenziali con contorno di trattative (vere o presunte non è dato di sapere). Fra i vari giri e piroette non c’è nessuno che si ricordi di un piccolissimo, insignificante particolare: chi ci mette i soldi?
Il Pesce fuggitivo? I soci della General Brokings Srl? Il comune di Savona in quanto socio di minoranza? Chi?
Non provate a fare questa domanda ai dirigenti residui, perché vi guarderanno con gli occhi delle suore quando poi rispondono “lo sa solo il Signore…”. Il quale Signore, in questo caso, ha un nome e un cognome ben definito: Andrea Pesce. Che, prima o poi, si degnerà di mostrarsi a qualcuno per rendere noto dove vuole arrivare.
In attesa della Beata Apparizione restiamo sempre con il solito dubbio (chi ci mette i soldi?) e con una certezza in meno: il famoso “gruppo mantovano” è tutto fuorchè mantovano. Perfetto, ricominciano le danze! Di nuovo tutti fuori a girare vorticosamente… e se manca uno striscione ce lo facciamo prestare dai tifosi del Mantova.

E' L'ORA DEI CONTI
Postato Martedì, 18 ottobre ore 07:43 di FabioAstengo

Venerdì assemblea dei soci

LA SQUADRA INTANTO CONTINUA A FARE IL SUO DOVERE SUL CAMPO

Savona, è l’ora dei conti
venerdì assemblea dei soci


La cordata mantovana aspetta di conoscere la situazione debitoria

SAVONA. “Qualche settimana, forse un mesetto”. Sono questi i paletti temporali messi da Claudio Calanca, esponente di spicco della cordata di imprenditori lombardi che sarebbe interessata all’acquisizione del pacchetto di maggioranza del Savona Calcio.
Tempi lunghi soprattutto perché il gruppo non vuole correre rischi, come è giusto che sia, e prima di gettare basi per una trattativa concreta vuole prendere visione di documenti e bilancio.
Un passo avanti potrebbe compiersi venerdì quando si riunirà l’assemblea dei soci del Savona. L’amministratore delegato Fabrizio Oggianu in quella sede spiegherà ai proprietari del Savona ­ General Brokings e Comune di Savona ­ l’evoluzione della trattativa e i possibili scenari futuri.
Quello che manca in questo momento al Savona è però il tempo.
L’avvocato Giuliano Pennisi lo aveva detto chiaramente già un paio settimane fa quando, nella veste di presidente del Savona, aveva incontrato una serie di imprenditori savonesi per sondare le possibilità di una eventuale discesa in campo.
«Il novantesimo minuto è già scoccato e siamo ormai in pieno recupero», aveva detto il professioni­sta genovese utilizzando una simili­tudine calcistica.
Secondi vitali, per rimanere nel discorso, che stanno passando veloce­mente e la situazione è sempre più grave e complicata, anche perché al­le porte ci sono scadenze importanti.
Senza dimenticare che il 24 ottobre si terrà l’udienza della Discipli­nare per i mancati versamenti Iva a cui seguiranno quelle economiche.
Concreto è quindi il rischio che il monte punti venga pesantemente ridimensionato. Punti che sono stati conquistati dalla squadra guidata con grande determinazione da mister Ninni Cor­da, l’unica entità biancoblù che ha ancora il totale e incondizionato ap­poggio della tifoseria. L’impegno dei giocatoriin questa prima parte della stagione è sempre stata massima nonostante non abbiano ancora rice­vuto il becco diun quattrino.
Professionalità e dedizione le caratteristi­che di questo gruppo che ha conqui­stato la tifoseria.
Domenica al Bacigalupo arriverà il Rimini, una brutta gatta da pelare. I biancoblù fino a questo momento sono riusciti nell’impresa di tenere fuori dallo spogliatoio i problemi societari e fino a che ci riusciranno i tifosi potranno dormire sonni tran­quilli.

MARTIN CERVELLI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

10/24/2011 3:40 PM
 
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OGGI L'ASSEMBLEA DEI SOCI

Postato Venerdì, 21 ottobre ore 07:38 di FabioAstengo

Rassegna stampa

Oggianu:«Situazione grave l’obiettivo è sopravvivere»


OGGI L’ASSEMBLEA DEI SOCI DEL SAVONA CALCIO
Oggianu:«Situazione grave l’obiettivo è sopravvivere»
In attesa di sviluppi della trattativa­ Calanca, si cerca un nuovo consigliere

SAVONA. Oggi pomeriggio nella sede del Bacigalupo alle14.30 si terrà l’assemblea dei soci, una tappa tecnica del travagliato iter del Savona calcio, voluta dagli amministra­tori che sono al capezzale di un ma­lato che però non è ancora morto.
Nella riunione si parlerà dello stato di crisi che affligge il sodalizio biancoblù e delle possibili soluzioni, perché di tempo ne rimane ancora un po’.
L’ A.D. Fabrizio Oggianu, il rappresentante del gruppo di maggio­ranza della General Brokings Alessandro Repetto e probabilmente un delegato del Comune di Savona si guarderanno negli occhi per tentare di mantenere sulla linea di galleggiamento, in quello che sono le esi­genze più immediate, la navicella biancoblù in attesa di una risposta dal gruppo interessato a subentra­ re.
In questo senso i contatti fervono e l’esame della situazione contabile savonese è al vaglio dei tecnici incaricati dall’ex presidente del Rovigo Claudio Calanca che sarebbe, non il solo, ma uno degli imprenditori in­ teressati al Savona.
Intanto oggi l’assemblea cercherà di cooptare un nuovo consigliere e magari di eleggere un nuovo presidente, le cui funzioni saranno quelle di dare una mano a gestire l’intri­cata situazione.
Il personaggio sarà scelto tra lo stesso gruppo della proprietà, della quale fa parte anche Oggianu che dice: «C’è molto da lavorare in questa situazione che non nascondo è allarmante. Il latte è versato si sa, ma noi vogliamo fortemente che il Savona sopravviva e che ci sia continuità con quello che di buono è sta­to fatto. Può succedere che non ci riusciamo, ma l’ultimo dei nostri pensieri è arrivare a soluzioni dra­stiche che getterebbero la squadra nei dilettanti».
«Gli introiti della giornata biancoblù di domenica prossima – pre­ cisa l’A.D. del Savona, quasi in ri­ sposta alle legittime perplessità dei tifosi – serviranno per raccogliere fondi in vista delle due prossime trasferte consecutive che dovremo affrontare».
I biancoblù dopo la partita di domenica prossima contro il Rimini, dovranno recarsi infatti, mercoledì 26 a Poggibonsi, per il turno infrasettimanale e la domenica successiva a Renate.
La squadra ieri ha disputato la solita partitella in famiglia (8 a 1 il ri­sultato finale) ed ha messo in cam­po la consueta grinta e determinazione. Tra i pali ha giocato il portiere Maragna che quasi sicuramente dovrà sostituire l’infortunato Aresti.
A segno nel primo tempo (6-­1 il parziale) Garin, Antonelli, Mezgour (2 reti), Bottiglieri e Rossi.
Nella seconda frazione le due reti portano la firma di Marconi e Parodi. L’altra tegola per i biancoblù è rappresentata dal probabile forfait di Demartis, anche lui, come il nu­mero uno biancoblù, alle prese con un malanno muscolare.
«Deciderò probabilmente all’ultimo momento – commenta l’alle­natore Ninni Corda – dopo aver parlato con i giocatori, ma la vedo dura per entrambi».

RICCARDO FABRI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

OGGIANU NUOVO PRESIDENTE
Postato Sabato, 22 ottobre ore 08:26 di FabioParodi

Nuova assemblea il 4 novembre

Savona, Oggianu nuovo presidente


Nel consiglio entra l’imprenditore genovese Tecchia. La società lancia l’azionariato popolare

Non è stato il “D. DAY” quello di ieri per il Savona Calcio riunito in assemblea, né poteva esserlo, visto che i nodi da risolvereper la società sono ancora molti e si dipaneranno solo col passare del tempo. L’assemblea dei soci ha rispettato l’ordine del giorno, ricreando il consiglio direttivo con l’ingresso dell’imprenditore genovese Michele Tecchia e ha eletto il nuovo presidente che sostituisce il dimissionario Giuliano Pennisi. La scelta è stata fatta all’interno e appare la più ovvia, con l’elezione di Fabrizio Oggianu, rimasto al capezzale biancoblù in qualità di A.D. sin dall’abbandono di Andrea Pesce. Assente alla riunione, il comune, socio di minoranza.
«Oltre all’ingresso di un nuovo consigliere – dice Alessandro Repetti, amministratore della General Broking, socio di maggioranza del Savona – abbiamo voluto offrire questa carica a Oggianu, nel segno della continuità e nella speranza che si possa uscire dall’impasse. Quest’estate, con il Bacigalupo Village, nel tentativo di finanziare la società, abbiamo avuto risultati negativi e di sicuro abbiamo commesso errori di valutazione, che ora paghiamo. La città ha risposto negativamente agli eventi, frequentati quasi solo dagli abitanti di Legino che hanno risposto numerosi e che mi sento di ringraziare».
Subito dopo l’insediamento, il nuovo presidente ha incontrato la squadra assieme al DG Mino Armienti, rassicurando tutti sull’evolversi della situazione che rimane molto complessa, ma che potrebbe anche trovare uno sbocco positivo ed imprevisto. La risposta degli imprenditori interessati non arriverà certo in un battibaleno e potrebbe anche essere negativa o procrastinata nel tempo.
Quello che appare come un rimpasto in famiglia, da comunque il modo al Savona di rimanere a galla per il tempo necessario a tentare di concretizzare le nuove risorse, parte delle quali basate ora sui tifosi.
La nuova assemblea dei soci, indetta per venerdì 4 novembre, presenta un ordine del giorno che prevede, oltre alla relazione sulla situazione economica aggiornata e la ratifica del finanziamento del socio maggioritario, anche il via all’azionariato popolare.
La società ha lanciato una specie di OPA e già da lunedì i tifosi potranno recarsi in sede a depositare una firma per esercitare l’acquisto, ciascuno secondo le proprie possibilità, su una percentuale di azioni, messe a disposizione dal gruppo di maggioranza.
In sostanza ci sarebbe un aumento del capitale sociale con l’ingresso di denaro fresco, che unito a quello che la General Broking ha promesso di mettere a disposizione, permetterebbe di affrontare le urgenze, mentre i creditori sono invitati ad aspettare l’evolversi della situazione.
«Invito intanto tutti quelli che hanno a cuore il Savona a venire allo stadio domani e partecipare alla giornata biancoblù nella quale non saranno validi gli abbonamenti – dice il nuovo presidente Oggianu – So che siamo in difetto con i nostri atleti. Per il momento garantiamo che le spese primarie di gestione saranno coperte, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Il resto arriverà se le trattative andranno a buon fine. In questo momento è necessario, per il bene dei colori biancoblù, restare vivi».
Quale possa essere la risposta del tifo savonese è impossibile prevederlo, qualcuno in città si sta mobilitando, si pensa di realizzare un fondo distribuendo un testimonial (un adesivo e una spilletta) a quanti contribuiranno per il Savona. Il denaro servirebbe per coprire le spese correnti degli atleti e le trasferte, una sorta di giornata dell’“orgoglio biancoblù”. Qualcosa si sta muovendo, ma potrebbe anche non bastare.

RICCARDO FABRI

Fonte: www.ilsecoloxix.it

[Edited by ZakkTV 10/24/2011 3:41 PM]
10/24/2011 3:46 PM
 
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COL RIMINI PER DIMENTICARE I TORMENTI SOCIETARI

Postato Domenica, 23 ottobre ore 08:58 di FabioParodi

Rassegna stampa

Aresti e Demartis out, ma Corda chiede la solita grinta

Savona, col Rimini per dimenticare i tormenti societari
Aresti e Demartis out, ma Corda chiede la solita grinta


Per un giorno si metteranno da parte i guai societari e si guarderà alla squadra. Al Savona di Ninni Corda che coraggiosamente e caparbiamente sta remando controcorrente per strappare sul campo i punti necessari per una tranquilla salvezza, crisi finanziaria permettendo.
Le luci del palcoscenico saranno accese sul campo del Bacigalupo dove si giocherà oggi (ore 15) uno di quegli incontri che in situazioni normali si potrebbe definire di cartello.
Il Rimini, team che a metà degli anni 2000 ha veleggiato con grande fortuna nel campionato di serie B, è tornato nei professionisti quest’estate grazie al successo contro la Turris nei play off del campionato di serie D. Attualmente il Rimini è quinto con due punti in più sul Savona.
L’ultima volta che le strade di Savona e Rimini si sono incrociate risale alla stagione 2002/03 in C2. Nel primo anno tra i “prof” dell’era Piro grande era l’entusiasmo e il bilancio della doppia sfida con i romagnoli ha arriso ai savonesi. Nella gara di andata al Bacigalupo, si imposero i biancoblù grazie ad una rete di Girgenti nella prima frazione. Nel match di ritorno Rimini e Savona impattarono 1-1 (Solari e Ricchiuti).
Oggi sarà tutta un’altra storia. Il Rimini vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista ed è stato costruito per vincere mentre il Savona si dibatte in una crisi societaria difficile da decifrare e i cui sviluppi sono tutti da valutare.
I biancoblù si presentano all’appuntamento con i cerotti bene in vista. Diserteranno l’appuntamento due delle colonne della squadra di Corda. Le hanno provate tutte ma l’ultimo allenamento di rifinitura ha costretto il portiere Aresti (in porta esordirà Maragna) e il centrocampista Demartis ad alzare bandiera bianca. Un brutto colpo per i biancoblù ma Corda non si perde d’animo.
«Nonostante le assenze di Aresti e Demartis vogliamo far bene – spiega – Affrontiamo una grande squadra, costruita per vincere e reduce da tre successi consecutivi. La squadra ha lavorato in maniera esemplare durante la settimana e sono fiducioso». A sostenere il Savona si spera non manchino i tifosi. «Speriamo che vengano in tanti a sostenerci come hanno fatto finora – prosegue il mister sardo – Il calore dei nostri tifosi lo sentiamo molto e ci dà ulteriori stimoli a fare bene».
In occasione della gara con il Rimini si celebrerà la “Giornata Biancoblù” e non varranno gli abbonamenti.
Corda ha convocato 23 giocatori: Antonelli, Belotti, Bottiglieri, Buglio, Cattaneo, Cazzamalli, Del Genio, Garin, Gelfusa, Giorgione, Marconi, Maragna, Materazzo, Mazzotti, Mezgour, Parodi, Pellini, Praino, il portiere di riserva Risso, Rossi, Tangredi, Terzoni e Vinatzer.

MARTIN CERVELLI


Fonte: www.ilsecoloxix.it

SAVONA – RIMINI 1-1
Postato Domenica, 23 ottobre ore 19:00 di FabioParodi

Non basta un golasso di Garìn

Il Savona raccoglie il terzo pareggio consecutivo, ma questa volta può davvero dire di avere cacciato al vento due punti che sarebbero stati preziosissimi. Una vittoria avrebbe dato ancora più morale ad una squadra che, in questo momento e per chissà quanto tempo ancora, gioca contro gli avversari e i suoi stessi dirigenti; una vittoria avrebbe permesso di assorbire senza eccessivi contraccolpi le penalizzazioni che arriveranno a breve; una vittoria avrebbe avuto il potere di caricare il pubblico in vista della prossima gara interna. Con l’Alessandria. Non c’è bisogno di aggiungere altro.
Purtroppo non sempre le ciambelle riescono col buco e stavolta il concorso di colpa va diviso fra tutti, nonostante gli striscioni abbiano giocato la loro migliore ora di gara, da un punto di vista qualitativo. I biancoblù mancano di un attaccante di ruolo, si sa, e certe volte appaiono troppo leziosi quando si tratta di dare il colpo di grazia all’avversario alle corde; che forse non è leziosità, ma mancanza di quello “spirito assassino” che anima qualsiasi centravanti che si rispetti. Questa mancanza si è evidenziata chiaramente oggi pomeriggio, con un Rimini inguardabile che pensava solo a difendersi anche in svantaggio, e il Savona che non riusciva a sfruttare tre limpide occasioni per chiudere definitivamente i conti. Per contro, alla prima occasione, gli ospiti arrivavano al pareggio complice una serie di sfarfallate di Maragna, che innervosivano palesemente la difesa, da quel momento imprecisa e poco lucida al momento di reimpostare le azioni.
Inutile sparare sui singoli, però: in questo particolare momento societario è già tanto se chi va in campo dimostra attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio.
La giornata biancoblù porta circa 500 persone allo stadio: segno che il gruppo che crede in questi colori non molla nonostante le avversità, mentre il resto della città se ne frega altamente della possibilità di perdere il titolo sportivo a causa dei forfait in trasferta. Purtroppo a Savona è così: quando si vince tutti tifosi, quando le cose non vanno bene tutti impegnati a fare altro. Però è anche vero che l’elenco dei “brucia” che si sono impadroniti di questa società si allunga di stagione in stagione. E pare destinato a non finire, se certe trattative andranno a buon fine…
La gara inizia con il doveroso omaggio a Marco Simoncelli, il pilota deceduto oggi a Sepang in Moto GP.
Il Rimini gioca a favore di vento, ma nessuno se ne accorge: fin dalle prime battute i biancorossi si rintanano nella loro metacampo e ben raramente tentano una qualche sortita offensiva. Così gli striscioni impostano una gara a trazione anteriore e all’8’ Bottiglieri appoggia un cucchiaio delizioso a Rossi che, decentrato a sinistra, appoggia debolmente frale braccia di Scotti; poi è di nuovo l’argentino a costringere Scotti e smanacciare una punizione dalla sinistra. Al 19’ Buglio calcia una punizione dal limite sinistro e la indirizza sul secondo palo: fuori di poco. Al 41’ Rossi entra in area sulla sinistra e poi, sulla pressione del difensore, si butta platealmente a terra: ammonito per simulazione. Purtroppo il giovane attaccante tende ad accentuare sempre troppo le entrate avversarie, cosa che gli provoca l’immediata antipatia dei direttori di gara e la sicurezza di non vedersi fischiare i falli a favore, neanche quando ci sono. Questo sarà un aspetto su cui mister Corda dovrà lavorare parecchio: l’ex cremonese è già in diffida e, soprattutto, pare nel mirino degli arbitri per questi suoi atteggiamenti.
Quando sembra che la gran pressione dei padroni di casa non riesca produrre nulla, al 44’ Garìn si inventa un vero e proprio golasso: palla recuperata sulla destra, passaggio in area all’argentino che, spalle alla porta, si gira e con una finta fa secchi due difensori; arrivato allo spigolo destro dell’area piccola fa partire un fendente in diagonale che si insacca nell’angolo opposto. Più lungo da descrivere che da vedere. Un colpo degno di un cobra delle aree di rigore, non di un centrocampista riciclato a punta!
Un gol strameritato per l’impegno profuso da tutta la squadra nella prima frazione.
La ripresa pare aprirsi sulla stessa falsariga, in un minuto due occasionissime per i biancoblù: prima Buglio costringe Scotti a respingere in corner, poi dall’angolo Cazzamalli conclude a botta sicura e il portiere devia miracolosamente di piede. Al 17’ Garìn si beve mezza difesa, dal fondo mette in mezzo ma Rossi è troppo avanzato e non può replicare il gol di Mezgour a Mantova. Il Rimini, che fino a questo momento non è letteralmente esistito, trova l’insperato pari al 21’: su tre traversoni Maragna esce a vuoto per tre volte, la difesa non trova il modo di liberare e Zanetti è lesto ad insaccare dal centro dell’area. Una scena allucinante.
Il gol del pari taglia le gambe ai biancoblù, mentre i riminesi approfittano delle sbandate difensive del Savona per cercare di pressare quel tanto da trovare il colpaccio: sarà fatica inutile, visto che i loro sforzi si concretizzeranno in un tiro telefonato di Gerbino Polo e nulla più. Dall’altra parte Corda cerca di correre ai ripari inserendo Mezgour prima, poi Mazzotti e Terzoni per tentare di aumentare la spinta del centrocampo, spostando Cazzamalli al centro dell’attacco. L’unico sussulto arriva a 5’ dalla fine, quando Terzoni, dal limite, raccoglie palla da uno slalom di Buglio, ma ciabatta sciaguratamente fuori.
Finisce comunque con la squadra applaudita dai tifosi, ben consci dell’impegno che questi ragazzi ci stanno mettendo, nonostante infortuni sportivi e malefatte societarie. Con l’incasso di oggi dovrebbero essere garantite le prossime due trasferte nel giro di quattro giorni, quindi la sussistenza del titolo sportivo: magari potrà sembrare pazzesco parlare in questi termini, ma questa è la nostra attualità. Il futuro (come il Paradiso) può attendere.

CORDA: ''PARTITA ECCEZIONALE, MA DOBBIAMO ESSERE PIU' CINICI''

Postato Domenica, 23 ottobre ore 19:16 di FabioAstengo

Interviste

Il tecnico degli ospiti ammette la superiorità del Savona



D'Angelo, tecnico degli ospiti, è molto onesto:

Un Rimini che è apparso troppo rinunciatario nel primo tempo ....
Noi obiettivamente abbiamo giocato un primo tempo brutto, inutile girarci attorno... un po’ condizionati dal vento e un po’ condizionati da questo Savona che buttava la palla lunga e che ha giocatori più forti, dal punto di vista fisico, più forti dei nostri. Siamo andati in difficoltà e il Savona è meritatamente passato in vantaggio. Nel secondo tempo, quando loro erano stanchi perché avevano speso molto, abbiamo raggiunto il pareggio e siamo venuti fuori. Il Savona ha sicuramente giocato melgio di noi, su questo non ci sono dubbi.

Nel secondo tempo cosa è cambiato?
L’aspetto mentale fa molto nel calcio, il Savona, una volta preso il gol, obiettivamente inaspettato perché fino a quel momento avevamo avuto solo una occasione, ha patito dal punto di vista psicologico e noi siamo usciti fuori. Addirittura nel finale abbiamo avuto qualche palla per il secondo gol ma sarebbe stato eccessivo vincere perchè è già molto aver strappato un punto. Il Savona è l’unica squadra che ci ha messo veramente in difficoltà.

Mister Corda è rammaricato per il risultato:

Un Savona che gioca bene, segna e sfiora più volte il secondo gol ...
Si, non abbiamo chiuso la partita e lì abbiamo sbagliato. Sicuramente i più contenti del punto sono loro, probabilmente, paradossalmente, sarebbero stati contenti anche di perdere solo 1-0 per come è andata la partita. Non hanno mai tirato in porta e abbiamo dominato in lungo e in largo. Purtroppo questo è il calcio e bisogna accettare il risultato, dobbiamo essere più cinici perchè poi capita che ci sia un episodio che ti complica la vita, se avessimo fatto il 2-0 ora staremmo parlando di un’altra partita. Abbiamo fatto comunque una partita eccezionale, forse la migliore di quelle in casa, al di là del risultato sono contento della prestazione. Andiamo subito a fare tre punti a Poggibonsi anche se oggi hanno perso e saranno arrabbiati, avrei preferito che avessero fatto un risultato positivo.

Sul gol quanto c’è di errore o di casualità?
Dovevamo stare un po’ più attenti ad attaccare la palla dopo le due respinte di Maragna, siamo stati un po’ ingenui però gli episodi ci possono stare e dobbiamo essere più bravi nel gestire la partita.

Alcuni giovani continuano a crescere di partita in partita: Giorgione, Praino ...
Assolutamente, stanno facendo dei salti di qualità notevoli. Probabilmente oggi mi sarei aspettato qualcosa in più da chi è entrato ma non era facile entrare subito in partita. Sono contento dei giovani.

Aresti e Demartis ci saranno mercoledì?
Vediamo, non ho ancora parlato con loro ma Demartis è praticamente guarito, per Aresti invece dobbiamo verificare.

Garin commenta la partita:

Come è stato il tuo gol?
Ho ricevuto palla in area e sono stato bravo a girarmi e a calcira nell’angolo più lontano, è entrata!

Nonostante tutti i problemi voi continuate a fare buone prestazioni ...
Noi non pensiamo ai problemi societari, sicuramente è molto difficile andare avanti ma noi siamo professionisti e cerchiamo di dare il meglio, ci alleniamo e siamo uniti. Andiamo vanti per la nostra strada sperando che i problemi che si possano sistemare.

Sei stato sostituito perché eri stanco?
No, non ero stanco ma c’era un compagno che stava meglio di me. Ero incazzato per il pareggio, non per altre cose. Vado a casa un po’ triste, andiamo a Poggibonsi per cercare di vincere.

PAREGGIO AMARO
Postato Lunedì, 24 ottobre ore 07:58 di FabioAstengo

Rassegna stampa

Contro il Rimini non arriva un successo meritato


SECONDA DIVISIONE

SAVONA PAREGGIO AMARO

Contro il Rimini non arriva un successo meritato

SAVONA. Il pareggio contro il Rimini ha un sapore molto amaro. Il Sa­vona, sceso in campo senza due pez­zida novanta come il portiere Aresti e il centrocampista Demartis, ha dominato e messo alle corde i roma­gnoli per oltre un’ora, ma non è ba­stato. Sull’unica azione incisiva gli ospiti hanno agguantato un insperato e generoso pareggio.
Ancora una volta gli uomini di Ninni Corda hanno dimostrato di avere carattere e di essere una squa­dra che merita l’appoggio dei tifosi, certamente più dei 480 che ieri, in un gradevole pomeriggio di sole, non hanno voluto mancare all’appuntamento. Era la “Giornata Biancoblù”, una domenica speciale (non erano validi gli abbonamenti) per raccogliere­ fondi in vista delle due trasferte in programma in settimana (mer­coledì in casa del Poggibonsi, domenica a Renate). Questo almeno l’in­tento dichiarato dalla società. Con i 4 mila euro racimolati però non si va lontano. La squadra, che non riceve il becco diun quattrino da inizio sta­gione, ha invece dimostrato ancora una volta di meritare rispetto.
Al Bacigalupo si è parlato anche della crisi societaria e dei possibili sviluppi. A cominciare dall’ipotesi di azionariato popolare lanciata nelle scorse ore dal nuovo presidente Fabrizio Oggianu. In quest’ambito oggi nella segreteria dello stadio verranno raccolte le firme dei tifosi inten­zionati, una volta lanciata la campa­gna di finanziamento, a sostenere la squadra partecipando in veste di azionisti. Una sorta di “conta” per vedere se la tifoseria biancoblù è interessata. «Vogliamo vedere quanti sono i tifosi disposti a partecipare alla campagna di azionariato popolare ­ - spiega Oggianu ­ - poi si valuterà come metterlo in pratica dal punto di vista legale e societario. E’ chiaro che con l’azionariato non si risolvono i problemi più grossi».
Per risolvere quelli ci vuole denaro fresco che può portare solo la ces­sione del pacchetto di maggioranza delle quote detenute dalla General Broking. «C’è l’impegno di portare avanti le trattative che sono in piedi per dare continuità alla società ­ - prosegue -­ al Savona sono interessati imprenditori milanesi, genovesi e anche savonesi».
Senza contare che in settimana, presumibilmente già oggi, sono attese le decisioni degli organi di giu­stizia sportiva in merito a possibili penalizzazioni per il mancato pagamento degli emolumenti di maggio e giugno. La grande prestazione dei biancoblù contro il Rimini verrebbe così annullata in un attimo. Ed è un peccato perché è idea condivisa da molti che con un paio di innesti questa squadra avrebbe potuto giocarsi la promozione.
Nel primo tempo della gara di ieri si è vista in campo una squadra sola. Seppur senza una punta centrale di ruolo e con il solito Garin a lottare come un leone, i padroni di casa hanno fatto la partita. Già al 7’ un bel lancio di Bottiglieri dalla destra mette Garin nella posizione ottimale per finalizzare. L’argentino, solo davanti al portiere, calcia però centrale. Il Savona continua a macinare gioco, ma in attacco manca il guizzo vin­cente. Guizzo che arriva al 43’ con Garin, bravo a stendere il portiere Scotti con una rasoiata dalla destra a incrociare.
All’inizio del secondo tempo è an­cora il Savona a schiacciare sull’ac­celeratore, andando vicinissimo al raddoppio in un paio di occasioni. La prima all’8’ con una punizione del solito Buglio sporcata da una deviazione di Cazzamalli. La seconda un minuto dopo con Rossi che, sul fon­do, è bravo a mettere al centro per l’accorrente Garin che calcia a colpo sicuro: il rasoterra è deviato di piede dal portiere ospite.
Passano poco più di dieci minuti e arriva la doccia gelata per i tifosi del Savona. Sugli sviluppi di un corner si genera un batti e ribatti in cui il portiere Maragna ci mette due volte una pezza per poi capitolare sul tiro di Zanetti. Il Savona non demorde, ma il colpo si fa sentire. Corda le prova tutte: prima manda in campo Mez­gour per uno stanco Bottiglieri, po iil giovane Terzoni per Giorgione.
Al 38’ è Mezgour a far prevalere la maggiore freschezza atletica andan­do via sulla fascia destra. L’esterno è bravo a mettere la palla al centro per l’accorrente Terzoni che però sbaglia mira e manda a lato. Le forze so­no sempre meno, ma i ragazzi di Corda si gettano in avanti prestando il fianco alle ripartenze degli ospiti, che in un paio di occasioni si rendo­no pericolosi senza però andare al tiro.
Nel finale c’è ancora il tempo per la sostituzione di uno stanco Garin con Mazzotti e per l’espulsione per proteste di Giovanni Mattu, secondo di Corda.

MARTIN CERVELLI

NEGLI SPOGLIATOI DEL “BACIGALUPO”
Garin,un gol(quasi) inutile «Mi girano, volevo vincere»
Corda accetta il risultato: «L’errore è stato non chiudere il match»

SAVONA. «Sono arrabbiato, non dovevamo pareggiare». Dichiarazione che la dice lunga sull’umore dei savonesi. Garin questa volta non ha voluto sfoggiare il suo abituale sorriso. Lo splendido gol segnato non ha infatti sortito l’effetto sperato. «C’è rammarico perché abbiamo disputato una ottima partita - ­ prosegue Garin -­ ho visto il pallone fil­trante di Buglio, l’ho stoppato e ho aspettato che il portiere del Rimini si sbilanciasse per colpirlo».
Nonostante i problemi societari e le difficoltà di tutti i giorni, la squadra sta rispondendo alla grande.
«Non pensiamo ai problemi societari, siamo professionisti e come tale ci comportiamo -­ conclude -­ andiamo avanti per la nostra strada, giorno dopo giorno».
Non potrà consolare l’ambiente biancoblù, ma l’allenatore ospite Luca D’Angelo ammette la superiorità del Savona: «Abbiamo giocato un brutto primo tempo, condizio­nati dal vento e dal Savona che ha atleti più forti dal punto divista fisico ­ - commenta­ - i nostri avversari hanno meritato il vantaggio per il gioco fatto vedere in campo. Nel secondo tempo siamo cresciuti, segnando il pareggio nell’unica occasione che abbiamo costruito. Una rete ina­spettata e posso dire serenamente che il Savona è stata l’unica squadra che ci ha messi veramente in diffi­coltà fino a questo momento».
Ninni Corda accetta il verdetto del campo e ha parole d’elogio per i suoi: «Il nostro errore è stato non aver chiuso la partita quando ne ab­biamo avuto l’occasione ­ - afferma -­ il Rimini, a parte l’azione del gol, non ha mai tirato in porta. Bisogna però accettare il risultato e imparare ad essere più cinici. Un elogio ai giocatori che hanno disputato forse la più bella partita della stagione di fronte ai nostri tifosi».
Mercoledì il Savona tornerà in campo per la sfida con il Poggibonsi. Non ci sarà però Marconi, che sarà squalificato per l’ammonizione, la quarta della stagione, inflitta ieri dall’arbitro. «Dobbiamo portare a casa i tre punti, a tutti i costi ­- conclude Corda ­- stiamo comunque fa­cendo bene, un campionato strepi­toso».
Buone notizie arrivano dall’infermeria. Demartis sembra aver re­cuperato dal problema muscolare che lo ha tenuto a riposo ieri. Da valutare invece le condizioni di Aresti.

LE PAGELLE

MARAGNA........................ 6
E’ all’esordio tra i pali e l’emozione ci sta. Pur poco impegnato, non rie­sce ad incutere fiducia al reparto di­ fensivo e ha qualche responsabilità sulla rete subita.
PRAINO............................. 6
Di chilometri ne fa tanti e non gli manca certo la generosità; solo nel finale la stanchezza si fa sentire.
MARCONI.......................... 6
Incorre in qualche errore di troppo in una gara non facile per il vento, ma tutto sommato argina bene la sua zona.
BELOTTI......................... 6.5
Il solito buon lavoro di contenimen­to e di direzione della squadra. Per proteggere Maragna si sacrifica.
ANTONELLI....................... 6
Nonostante qualche rudezza di troppo, il giocatore continua la sua parabola ascendente, mantiene bene la posizione e l’intesa con i com­pagni, meritandosi il posto in squa­ dra.
CAZZAMALLI................. 6.5
E’ il leader dei biancoblù, con la sua generosità a tutto campo è di valido supporto ai compagni. Si danna l’anima al limite dell’area avversaria, ma questa volta la zampata non gli riesce.
BOTTIGLIERI..................... 7
Virtuoso e sontuoso, perfetta l’inte­sa con il vecchio compagno Garin, fa letteralmente impazzire la difesa del Rimini (MEZGOUR 6 Gioca solo uno scampolo di gara, ma per la sua generosità convince che è sulla via del miglioramento).
GIORGIONE.................... 6.5
Sulla fascia è una spina nel fianco del Rimini e se la difesa romagnola non fosse lesta a chiuderlo potreb­be siglare un’importante marcatura (TERZONI 5.5 Peccato quel tiro get­tato alle ortiche: sarebbe stato l’eroe della partita).
ROSSI............................. 5.5
Viene ammonito giustamente per simulazione quando cade in area. Poi la giacchetta nera lo prende di mira e non lo lascia più giocare.
BUGLIO.......................... 6.5
Solita gara da manuale interpretata con decisione e personalità. Sfiora la marcatura e fa vedere i sorci verdi al portiere romagnolo Scotti oltre a dare a Garin la palla dell’1­0.
GARIN................................ 7
Ogni domenica sempre meglio. E per fortuna che non è una prima punta... Gioca, dialoga con Buglio e Bottiglieri che è una delizia e fa l’en­nesimo gol (MAZZOTTI s.v.).

RICCARDO FABRI

Fonte: www.ilsecoloxix.it


A PROPOSITO DI AZIONARIATO POPOLARE

Postato Lunedì, 24 ottobre ore 10:07 di FabioParodi

Prima sarà meglio pagare i debiti

E così la nostra splendida società ha lanciato l’azionariato popolare.
Bella idea, peccato che arrivi in un momento veramente poco indicato. Chissà perché, ogni qualvolta i conti sono inconfutabilmente in rosso, esce fuori l’idea dell’azionariato popolare; mai che venga proposto quando va tutto bene, quando ci sarebbe la possibilità di cavalcare un minimo di entusiasmo. No: sempre e solo quando ci sono da mettere a posto i conti. A quel punto viene in mente l’azionariato popolare, giusto per non fare rimarcare che i proprietari non hanno più uno spicciolo in tasca…
Non per essere puntigliosi, però va notato come le società che fanno veramente azionariato popolare lo gestiscono in maniera ben diversa dal Savona: prima di tutto si costituisce un’associazione (che si chiami Mantova United o Squadra Mia o Sosteniamo l’Ancona ecc.) che raccoglie le adesioni di cittadini, commercianti, imprenditori interessati alla cosa; poi si redige uno statuto che tuteli i partecipanti alla raccolta, facendo sì che il massimo del rischio sia la perdita della quota acquistata; poi si eleggono i rappresentanti; infine l’associazione acquista una parte delle quote sociali, entrando così a far parte della “casa madre” con i suoi delegati. Questo è il procedimento serio che, come abbiamo visto, viene già attuato in qualche piazza italiana.
Quella che viene tentata dall’attuale dirigenza, invece, è la ricapitalizzazione della società attraverso lo sfruttamento della sprovvedutezza altrui: si cerca di raccogliere un po’ di soldi all’esterno, visto che l’interno è secco come un torrente d’estate. Nello stesso comunicato della società si dice: “In pratica, parte delle quote della società sportiva diventa di proprietà dei tifosi che possedendo anche una sola azione hanno la proprietà di una quota azionaria e godono di tutti i doveri e diritti che la legge riconosce al singolo socio.”
Benissimo: dato che i sottoscrittori dovranno “godere” dei doveri di fronte alla legge, sarebbe opportuno sgombrare il campo da una qualche miriade di situazioni poco chiare. Giusto per dare vita ad una ricapitalizzazione che non si presti a speculazioni di nessun tipo, da parte di nessuno. Se non esistessero i debiti pregressi, questa potrebbe essere un’operazione a basso rischio; per cui, cara società, facciamo un patto:
-PRIMA voi ripianate tutti i debiti e ne date pubblica prova.
-POI lanciate l’idea della ricapitalizzazione tramite i soldi dei tifosi (non chiamandola azionariato popolare, perché non lo è) e andate a chiedere le firme alla gente.
Non è una forma di sfiducia nei vostri confronti, ci mancherebbe altro: semplicemente è una tutela in caso di ulteriori sorprese future, visto che è già stato specificato che si dovrà “godere” dei doveri di fronte alla legge…

11/1/2011 11:16 AM
 
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Calcio, buon pari per il Savona: rigore decisivo di Buglio

Savona. In una giornata umida e nebbiosa, il Savona sfida in maglia rossa il Renate in completo neroazzurro. Dopo una prima fase di gioco di studio prima occasione per il Savona al 13′: da calcio d’angolo cross dalla destra di Praino per la testa di Cazzamalli, il portiere salva in angolo. Momento decisivo della prima frazione al ’23 con il rigore per il Renate e l’ammonizione a Belotti per fallo di gioco. Al 24′ Cavalli trasforma il rigore spiazzando Aresti. Al 37′ su cross dalla destra di Garin deviazione di Cortinovis che rischia l’autogol e manda in angolo.

Nella ripresa il Savona prova a reagire aumentando la pressione, ma il gioco è troppo lento e non produce occasioni da rete. Al ’76 arriva il rigore per il Savona, trasformato da Buglio. Non succede più nulla fino alla fine, e finisce con un pari che soddisfa i ragazzi di mister Corda.

Le formazioni in campo – Renate: Pisseri, Adobati, Gavazzi, Cortinovis, Cavalli, Bergamini, Gualdi, Mastrototaro, Capogna, Battaglino, Gaeta. A disposizione: Lenzi, Ferrari, Carminati, Mantovani, Cerea, Ghezzi, Mazzini. All. Sig. Magoni.

Savona: Aresti, Praino, Giorgione, Belotti, Antonelli, Bottiglieri, Pellini, Cazzamalli, Garin, Buglio, Terzoni. A disposizione: Maragna, Materazzo, Del Genio, Rossi, Mazzotti, Parodi, Demartis. All. Sig. Corda.



11/16/2011 11:39 AM
 
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Sport
Savona Calcio, schiaffi e autogestione
16 novembre 2011

HOME > SAVONA



Savona - Alla fine la verità è venuta a galla. Dopo mesi di bugie, mirate a coprire una situazione sempre più drammatica, nascosta con pudore dalla grande professionalità dello staff tecnico e dei giocatori. A parte gli stipendi mancanti da inizio stagione, i tesserati del Savona Calcio sono stati costretti a vivere senza alcun tipo di sostentamento, con l’incubo dello sfratto e con un mister, Ninni Corda, costretto a una sistemazione di fortuna in attesa di un alloggio, sempre promesso e mai consegnato. Senza pasti, senza alcun tipo di rimborso, anche minimo, senza neanche un panino o una bottiglietta d’acqua dopo le trasferte. Una situazione irreale. Alla conferenza stampa di ieri, prevista per le 17.30, (il tema era la conferma dell’inizio dell’autogestione), era presente soltanto uno dei soci della Spa, Fabiano Santacroce, capogruppo della cordata dei cosiddetti romani che ultimamente aveva promesso danaro fresco ed invece aveva tentato una specie di “questua” addirittura con la gerente del bar dello stadio. Il presidente Oggianu, presente in sede fino a tarda mattinata, ha preferito non farsi vedere, come il dg Armienti, il più contestato dalla squadra.

Nei video del Secolo XIX, la lettera dei giocatori e l’intervista al magazziniere

Prima che la conferenza stampa potesse iniziare, sono entrati alcuni tifosi biancoblù e hanno inveito contro Santacroce e la sua bionda ed avvenente accompagnatrice invitandolo senza troppi complimenti ad andarsene. Alla risposta «questa è casa mia, andatevene voi», c’è stata una colluttazione.

Subito dopo è mancata le luce sono volati ceffoni, sedie e molti improperi, il tutto alla presenza dei giornalisti esterefatti e televisioni private. Santacroce ha fatto fatica a guadagnare l’ uscita ed è stato il bersaglio di tutta la rabbia che da parecchi giorni cova tra la tifoseria. Alcuni tifosi sarebbero stati identificati dalla Digos e per loro potrebbe scattare il Daspo.

Il dirigente Fabiano Santacroce non è stato pèrò un capro espiatorio capitato lì per caso. Socio quasi occulto, preferiva da sempre l’anonimato, assieme ad Alessandro Repetti è stato uno dei grandi “manovratori” della Spa, prima sotto Andrea Pesce, poi con Fabrizio Oggianu.

Santacroce, capocordata del gruppo dei romani, ha sicuramente parecchie responsabilità sull’accelerazione dell’indebitamento dei biancoblù. La recente allegra gestione estiva del “Bacigalupo Village” che ha presentato alcuni eventi musicali nella scorsa estate, è un’idea nata nel suo gruppo e proposta alla Società per risanare le casse sociali.

Ma i costi di gestione, davvero spropositati per il tipo di evento, hanno creato un buco ben più ampio dei centomila euro ammessi a denti stretti dai dirigenti savonesi all’inizio del campionato.

I ripetuti viaggi aerei da e verso Roma con biglietti di prima classe, l’acquisto di una tensiostruttura, che avrebbe potuto tranquillamente essere affittata per pochi mesi, all’esorbitante rimborso chiesto da un “artista” siciliano per abbellire i muri dello stadio, ai costi dell’asfaltatura dell’area circostante, diventata poi controproducente per il caldo che emanava sotto il solleone. Poi il flop degli incassi estivi che, sommato agli errori commessi, ha accelerato la fine. Ecco il motivo per cui a giocatori e dipendenti non è stato dato nulla. Quattrini non ce ne erano più e bisognava ripianare subito, ma si è preferito aspettare.

Ed allora è arrivato questo colpo di reni da parte dell’unica propaggine sana, da coloro che sono andati avanti nonostante tutto, senza mai ricevere un euro dall’inizio della stagione, senza sapere nulla sul futuro, ma neanche sul presente, con i dirigenti impegnati a salvare il loro investimento, senza riflettere che il bel giocattolo si sarebbe presto rotto. Che la bella auto senza benzina e manutenzione rischiava di diventare soltanto un rottame. Oggi Belotti e compagni andranno in campo e giocheranno oltre che per se stessi, per la maglia, per i tifosi, ma non per quella dirigenza che se ne è sempre infischiata di loro, considerandoli quasi oggetti.


11/16/2011 11:41 AM
 
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SPORT | mercoledì 16 novembre 2011, 10:00
De Cia: che farà ora il Comune socio nel Savona Calcio?

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"Non ho nessuna intenzione di ricoprire la parte di quello che: ”ve lo avevo detto io…..”. Non è mio costume ne abitudine, ma in questo caso, lasciatemi almeno sfogare"

"Nello scorso mandato del Consiglio Comunale, quando la dirigenza del Savona Calcio ha iniziato questa tragica e sciagurata avventura, l’Amministrazione Comunale ha voluto entrare nella società con una quota azionaria nemmeno tanto simbolica.

Io ero e resto assolutamente contrario, tanto da votare contro in Consiglio Comunale.

Penso che un Comune non debba venire coinvolto in società private per azioni, tanto più se sportive. Non ci si è limitati a questo, ma si è sostenuta economicamente la Società di Pesce assumendosi anche il rischio di garantire il mutuo con il Credito Sportivo, che non pare onorato, per la realizzazione del campetto dell’avanstadio.

Ora, ciò che gli osservatori più attenti e smaliziati sussurravano da maggio è avvenuto e difficilmente si riuscirà ad uscire da una situazione così pesante e drammatica.

Il caso ha voluto che proprio nel momento della massima difficoltà del Paese, la caduta di Berlusconi, l’avvento del Governo dei tecnici, il Savona Calcio si trovi, nuovamente di fronte al rischio di fallire.

Probabilmente non ci sono “tecnici” a cui poter affidare la svolta della società di Calcio, ma almeno l’Amministrazione Comunale, che è anche socia della Spa, non faccia finta di niente, girando la testa dall’altra parte, ma si assuma quelle responsabilità economiche e politiche che gli competono anche come parte in causa".

Com. Roberto De Cia, Democrazia e Socialismo, Savona



11/18/2011 10:11 PM
 
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Savona, ad un passo dal fallimento volontario
18.11.2011 20:49
Nella giornata di oggi, Ninni Corda, allenatore del Savona calcio, Salvatore Cavaliere, team manager, Pino Gerundo e una delegazione della squadra, alla presenza dell’avvocato Salice, hanno incontrato, presso lo studio di quest’ultimo, il presidente Fabrizio Oggianu che ha accettato l’incontro, in ossequio agli impegni assunti dallo stesso con la carica alla quale è stato preposto, al fine di fare chiarezza su ogni aspetto attuale e futuro della situazione.
Nel corso dello stesso, il presidente Oggianu ha comunicato che entro 10 giorni da oggi, espletate le pratiche burocratiche, saranno consegnati i libri contabili in Tribunale, atto propedeutico al fallimento volontario della società affinchè si possa intraprendere l’iter per il salvataggio, nel caso di acquirente dal fallimento stesso, del titolo sportivo.
11/24/2011 12:43 PM
 
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Articolo n° 205865 del 20/11/2011 - 16:30

Il Savona fa il gioco, la Pro Patria colpisce: al Bacigalupo finisce 2 a 1 per i bustocchi



Savona. Il “derby dei fallimenti” e delle squadre più colpite dai punti di penalizzazione termina con il successo della Pro Patria. Un risultato che punisce eccessivamente il Savona, al quale sarebbe andato stretto persino il pareggio. Ma il gioco del calcio è anche questo e agli striscioni non resta che incassare la sconfitta che significa piena zona playout: quartultimo posto.

L’undici biancoblu è partito fortissimo ed è stato capace di creare tante occasioni da rete. La Pro Patria ha badato più che altro a difendersi e, dopo aver subito gli attacchi dei locali nel primo tempo, ha trovato due reti nella ripresa, entrambe ad opera di Serafini. Il Savona, oltre all’illusorio pareggio ad opera di Belotti, ha colpito un palo e spinto in ogni modo alla ricerca del secondo goal ma non è stato ripagato.

Corda, privo di tre squalificati, schiera Aresti, Giorgione, Materazzo, Belotti, Marconi, Gelfusa, De Martis, Mazzotti, Mezgour, Buglio, Garin. In panchina siedono Maragna, Praino, Terzoni, Tangredi, Rossi, Pellini, Parodi.

La Pro Patria di mister Cusatis si presenta in tenuta nera con Andreoletti, Bonfanti, Pantano, Vignali, Nossa, Polverini, Cortesi, Bruccini, Serafini, Giannone, Chiodini. A disposizione Frasca, Botturi, Gambaretti, Siano, Artaria, Comi, Dalla Costa. Arbitra Marco Zappatore della sezione di Taranto; coadiuvato da Davide Di Lorenzo (Prato) e Lorenzo Gori (Arezzo).

Si parte alle 14,33. Dopo un paio di minuti i padroni di casa si fanno già vivi con un’incursione di Mezgour, ma l’attaccante, al momento del tiro, commette fallo su Bonfanti. Poco dopo ci prova De Martis: palla alta di poco. Al 5° Mezgour riceve palla e prova il diagonale, un difensore devia in angolo. I biancoblu insistono: all’8° Mazzotti serve in profondità per Garin che si allunga la palla. Al 12° De Martis si incunea in area e impegna Andreoletti alla deviazione in angolo.

L’arrembante avvio del Savona si spegne e, pur tenendo in mano il pallino del gioco, gli striscioni non creano più pericoli. Bisogna attendere il 29° per assistere ad una nuova iniziativa pericolosa: Garin e De Martis dialogano in velocità, quest’ultimo salta il portiere ma perde il tempo per il tocco in rete. I tigrotti sembrano inesistenti e non vanno oltre a u tiro di Bruccini dalla distanza, altissimo. In rapida successione l’arbitro estrae i primi due cartellini gialli: ne fanno le spese Vignali e Mazzotti. L’ultima annotazione del primo tempo è per un tiro di Garin dal limite, alto di un soffio.

Nella seconda metà di gara, dopo 3′, il primo cambio: esce Gelfusa, entra Praino. La ripresa sembra poter proseguire con il copione del primo tempo e Andreoletti è costretto ad uscire di testa per fermare Mezgour. Ma all’8° i bustocchi colpiscono in contropiede: palla a Serafini che si trova a tu per tu con Aresti, lo scarta e appoggia in rete. Il Savona sbanda: Serafini va al tiro e manca di poco il bersaglio; poco dopo Aresti salva sulla linea.

Corda ha ben poche alternative e reagisce al vantaggio ospite schierando Rossi al posto di Materazzo. Al 16° gli striscioni trovano il pareggio: angolo di Mazzotti e colpo di testa vincente di Belotti.

Ora la partita è più vivace ed equilibrata. Al 20° Serafini anticipa Aresti in uscita, si allarga e serve Giannone che di piatto calcia a lato. Al 28° esce Garin, entra Parodi.

Il finale è ancora di marca savonese. Al 33° punizione di Mazzotti, Belotti entra in area ma Andreoletti devia di piede. Un minuto dopo Mazzotti fa partire un rasoterra Maligno che centra il palo. Al 41° il goal partita: il Savona si getta in avanti, gli ospiti recuperano palla e rilanciano il contropiede, Artaria riceve e serve Serafini che realizza la doppietta personale.

Nei quattro minuti di recupero il Savona cinge d’assedio l’area ospite, con Andreoletti costretto alla deviazione in angolo su botta di De Martis. Sul tiro dalla bandierina, l’ottavo per i locali, sale anche Aresti, ma non c’è niente da fare. Poco dopo il portiere savonese si spinge ancora in avanti per aiutare su punizione di De Martis che non va a buon fine, sul pericoloso cambio di fronte Giorgione evita il tris. Finisce 2 a 1 per gli ospiti e i cinquecento spettatori accorsi al Bacigalupo sfollano delusi.

A fine partita negli spogliatoi mister Corda che lancia un messaggio chiaro alla squadra: “Oggi la differenza l’hanno fatto i cambi. I nostri non hanno dato il massimo, tranne Praino. Voglio che il messaggio sia chiaro: chi rimane qui, fino a dicembre deve dare il massimo. Martedì mi sentono: voglio che tutti diano il 100%”.

L’allenatore degli ospiti con sincerità ammette: “Nel primo tempo meglio loro. Nella ripresa entrambe le squadre se la sono giocata e alla fine abbiamo vinto noi. Era un terreno difficile, dove non aveva mai vinto nessuno”.

I risultati della 15° giornata, nella quale si sono contate 23 reti:
Bellaria Igea Marina – Poggibonsi 1 – 1
Borgo a Buggiano – Sambonifacese 0 – 0
Casale – Cuneo 0 – 1
Mantova – Valenzana 2 – 0
Renate – Montichiari 3 – 0
Rimini – Lecco 2 – 0
San Marino – Virtus Entella 3 – 2
Savona – Pro Patria 1 – 2
Treviso – Santarcangelo 1 – 1
Alessandria – Giacomense 2 – 1

In classifica il Savona è sempre nei bassifondi, ora in piena zona playout:
1° Casale 32
2° Treviso 30
3° Rimini 29
3° Cuneo 29
5° Santarcangelo 23
5° San Marino 23
7° Renate 20
8° Virtus Entella 19
8° Giacomense 19
8° Montichiari 19
8° Poggibonsi 19
12° Sambonifacese 18
13° Alessandria 17
14° Mantova 17
15° Borgo a Buggiano 16
15° Bellaria Igea Marina 16
17° Savona 15
18° Pro Patria 10
18° Valenzana 10
20° Lecco 9
Savona e Alessandria hanno giocato una partita in meno.

Domenica 27 novembre alle ore 14,30 si disputerà il 16° turno con i seguenti incontri:
Borgo a Buggiano – Poggibonsi
Cuneo – Rimini
Giacomense – Renate
Lecco – Bellaria Igea Marina
Montichiari – Mantova
Pro Patria – San Marino
Sambonifacese – Treviso
Santarcangelo – Savona
Virtus Entella – Casale
Valenzana – Alessandria
» Christian Galfrè


1/26/2012 1:18 PM
 
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Valenzana - Savona Valenzana: 0
Savona: 0

Valenzana: Serena, Berselli, Forino, Blondett, Allegrini, Dellamaggiore, Dallara (80’ Righini), Montanari (47’ Pagan), Miracoli, Chiazzolino, Capellini (60’ Lamenza). All. Roberto Rossi.
Savona: Aresti, Quintavalla, Marconi, Belotti, Antonelli, Giorgione, Biava (47’ Santi), Mazzotti (15’ Terzoni), Mezgour, Buglio, Cattaneo (62’ Vinatzer). All: Amicone
Arbitro: Colarossi di Roma 2 (Tamburini di Faenza e Della Doria di Pesaro)

Valenza. Il Savona torna a casa con un punto che muove la classifica ma lascia l’amaro in bocca ai bianco blu.
Mister Amicone, ancora in panchina per la squalifica sia di Corda che del vice Mattu, lancia nella mischia dall’inizio Biava.
La prima occasione è per Mezgour ma la difesa libera senza problemi. La Valenzana nonostante la classifica deficitaria prova a ribaltare il gioco e arriva al tiro con Capellini e Chiazzolino ma la palla finisce alta sopra la traversa.
La partita ristagna a centrocampo senza spunti particolari fino al fischio che indica la fine del primo tempo.
Nella ripresa, la prima occasione capita sui piedi di Dallara ma Aresti compie un vero e proprio miracolo e salva la porta bianco blu. Nel finale le squadre si allungano e prima Montanari perde il tempo per colpire e, poi, Santi al 50’ si gira ma vede il tiro respinto da un difensore avversario. Da segnalare un eurogol di Giorgione annullato per offside.
Un punto che muove la classifica in attesa di tempi migliori.

L’ IMPORTANTE E’ CHE TU ESISTA
2/2/2012 1:48 PM
 
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Savona - Giacomense 2-0
Marcatori: Buglio 9's.t., Aresti 34's.t.
Arbitro: Sig. Romani di Modena

SAVONA
Aresti, Quintavalla, Marconi, Belotti, Antonelli, Giorgione, Demartis (Mezgour 43'p.t.), Vinatzer, Santi (Biava 23's.t.), Buglio, Meloni (Molino 10's.t.)
All. Corda
A disposizione: Maragna, Pellini, Terzoni, Molino, Tonetto, Biava, Mezgour

GIACOMENSE
Pavanello, Gorini (Mandorlini 21's.t.), Parenti (Franciosi 26' s.t.), Vagnati, De Marchi, Sirri, Caciagli (Dalrio 11's.t.), Tanaglia, Staffolani, Tabanelli, Scaioli.
All. Gadda
A disposizione: Poluzzi, Minardi, Ortolan, Ferrara, Franciosi, Mandorlini, Dalrio.

Ammoniti: Belotti 5'p.t., Gorini 20'p.t., Sirri 45' s.t.
Espulsi: Antonelli 8's.t., Maragna 41's.t.
Angoli: 5-3
Recupero: 2' - 3'

Al Bacigalupo di Savona si gioca la 23°giornata del campionato di Lega Pro Seconda Divisione, la pioggia mista neve ha cessato di abbattersi su Savona, la temperatura è di 1 grado.
Savona con il 4-4-2 con Santi e Meloni a provare a
scardinare la difesa della Giacomense che risponde con lo stesso modulo.
La Giacomense gioca in favore di vento e al 7' c'è subito una punizione pericolosa degli ospiti che viene deviata in angolo dalla difesa biancoblù. Il Savona si fa sentire, al
14' Meloni scatta da solo in contropiede e si trova solo davanti al portiere che interviene, nasce così un'azione dubbia perchè Meloni incespica e cade ma l'arbitro fa segno di proseguire. Un minuto dopo nuova azione in cui i biancoblù chiedono fortemente il rigore, Belotti viene atterrato in area da un difensore della Giacomense, poi l'azione sfuma e l'arbitro
concede solo il calcio d'angolo. Al 25' Tabanelli dal limite dell'area calcia forte ma fuori
misura e la palla finisce alta sopra la traversa, subito dopo altra azione pericolosa degli ospiti, Vagnati calcia dalla sinistra rasoterra ma Aresti non si fa sorprendere e respinge. Il Savona dimostra grande determinazione, al 31' Vinatzer appoggia per Demartis che calcia una deliziosa
parabola da posizione centrale che sfiora la traversa. La prima frazione si avvia al termine, mentre sul Bacigalupo ricomincia a nevischiare al 43' Demartis si infortuna e viene sostituito da Mezgour. Il nuovo entrato confeziona subito un bell'assist per Santi che però non riesce a concludere in rete mentre l'arbitro fischia un
fallo.
Nel secondo tempo il Savona parte fortissimo: al 6' arriva uno splendido cross per Meloni che passa al tiro ma il portiere respinge. Subito dopo viene atterrato Mezgour in area, questa volta l'arbitro concede il rigore che Buglio
trasforma dal dischetto. Intanto il Savona è rimasto in 10 per l'espulsione di Antonelli poco prima del vantaggio biancoblù, così Corda rinuncia a una punta e fa entrare Molino al posto di Meloni. Il Savona sfrutta le ripartenze,
al 32' ci prova anche Belotti con un tiro che finisce però sopra la traversa. Al 34' succede l'imprevedibile: Aresti rinvia, la palla fa due rimbalzi e complice il vento scavalca il portiere insaccandosi alle sue spalle! Il Bacigalupo esplode di gioia e i compagni saltano addosso il numero 1 biancoblù, bomber inaspettato!
Mentre la partita si avvia al termine la Giacomense ci prova con un'azione al 40'. Mischia in area e colpo di testa di un attaccante che termina di poco a lato del palo destro di
Aresti. Poi, dopo 3 minuti di recupero, arriva il triplice fischio e il Savona porta a casa 3 punti importanti e meritatissimi facendo divertire i tifosi presenti, dimostrando di essere davvero squadra e di avere grande grinta e carattere.

L’ IMPORTANTE E’ CHE TU ESISTA
3/2/2012 9:42 AM
 
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Epilogo vicino per il Savona Calcio.

da sport.it.msn.com/news/news248699.html

La gloriosa società fondata nel 1907, che adesso milita in Lega Pro Seconda Divisione, da tempo non naviga in buone acque dal punto di vista finanziario. L'ennesimo tentativo di ventita delle quote societarie, avvenuto tramite asta giudiziaria nello studio del curatore fallimentare Alberto Marchese a Genova, è andato a vuoto, non essendo giunta nessun'offerta.
Le decisioni passano ora ai giudici che dovranno decidere se accordare una proroga dell'esercizio provvisorio o dichiarare il fallimento del club.
3/2/2012 1:04 PM
 
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SAVONA-MANTOVA 1-0 SAVONA-MANTOVA 1-0
Marcatori: Quintavalla 35's.t.
Arbitro: Sig. Magnani di Frosinone

SAVONA
Aresti, Quintavalla, Marconi, Belotti, Antonelli (Pellini
19's.t.), Molino,
Demartis, Cattaneo (Ucha 24's.t.), Meloni (Giorgione 36'
s.t.), Buglio, Mezgour
All: Corda
A disp: Maragna, Pellini, Vinatzer, Giorgione, Terzoni,
Tonetto, Ucha

MANTOVA
Portesi, Fonte, Sereni, Spinale, Sensi, Zaninelli,
Colonetti, Bersi, Pietribiasi (Franchi 21's.t.), Galbiati (Del Sante 37' s.t.), Cinque
All: Valigi
A disp: Festa, Girelli, Ortobelli, Maschio, Pettarin, Del Sante, Franchi.

NOTE
Ammoniti: Marconi, Cattaneo, Quintavalla, Zaninelli, Cinque
Espulsi: Corda 15' s.t., Mattu 23' s.t., Molino 45's.t.
Angoli: 3-5
Recuperi: - / 5'

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